Paura Coronavirus, riaperte le scuole di Acquapendente Orte e Tuscania
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TUSCIA - Riaperte, dalla mattina di oggi, le scuole nei comuni di Acquapendente, Orte e Tuscania.

TUSCIA – Riaperte, dalla mattina di oggi, le scuole nei comuni di Acquapendente, Orte e Tuscania. Nel primo causo la decisione del sindaco Angelo Ghinassi era stata dettata dalla paura dell’accendersi di un possibile contagio perché diverse persone erano entrate in contatto, durante una festa di Carnevale a Proceno, con l’infermiera di Piacenza risultata positiva al Coronavirus.

I tamponi eseguiti sui parenti della donna, che hanno dato esito negativo, hanno fatto rientrare la situazione. Le scuole elementari erano state chiuse anche a Tuscania, dal sindaco Fabio Bartolacci, per la presenza di un’assistente scolastica di ritorno dal Carnevale di Venezia. 

A Orte il sindaco Angelo Giuliani ha in questi giorni battuto sui rischi per la sicurezza che corre Orte, luogo di “contatto” con il mondo per via della stazione ferroviaria e dell’autostrada. Tutti hanno optato per il ripristino di una situazione ordinaria, in attesa dell’incontro dei sindaci con il prefetto di oggi pomeriggio.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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