
VITERBO – C’era una volta la “movida”, anche a Viterbo, poi in un cortocircuito politico-elettorale è stata mandata in tilt. A innescare il cambiamento sulle notti viterbesi la tagliola della riduzione degli orari di apertura dei locali, che hanno danneggiato gli incassi e cambiato le abitudini dei ragazzi viterbesi che hanno imparato a guardare verso altri lidi dove trascorrere le serate.
La situazione, dopo anni di pena, sembra andare verso una sistemazione con la riscrittura a Palazzo dei Priori del Patto della Notte e la previsione di fissare l’orario di chiusura per tutti i fine settimana (venerdì e sabato sera) e prefestivi alle due e gli altri giorni all’una.
Una soluzione chiesta da tempo dai gestore dei locali che nonostante tutto hanno continuato a tenere duro e a rappresentare oltre che luoghi di incontro e svago anche dei presidi di ordine e sicurezza della città.


















