Patto d'amore tra "frontiniani" e Viterbo, a San Valentino l'evento 'Città in Movimento'
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VITERBO - Quello del 14 febbraio sarà un momento d'incontro tra "i frontiniani" e i cittadini. A memoria non è mai stata fatta a Viterbo un'iniziativa del genere da un sindaco.

VITERBO – La sindaca Chiara Frontini e la sua maggioranza stanno preparando un evento chiave. La data scelta è quella del 14 febbraio. Non proprio un venerdì come tanti ma il giorno di San Valentino, includendo probabilmente non casualmente un messaggio di amore per la città di Viterbo. 

Il titolo scelto è ‘Città in Movimento’ e nella sostanza vuole essere un “rendiconto condiviso di metà mandato”, come l’ha definito la stessa sindaca in queste ore. L’appuntamento è per le 16.30 presso l’Auditorium Unindustria di Valle Faul. 

Sulla comunicazione che campeggia da settimane in tutte le attività della sindaca i più attenti avranno notato cinque parole: “capitale”, “competitiva”, “consapevole”, “dinamica” e “sicura”. Cinque parole per raccontare la città su cui l’amministrazione Frontini sta lavorando e su cui vuole continuare a lavorare. 

Quello del 14 febbraio sarà un momento d’incontro tra “i frontiniani” e i cittadini. A memoria non è mai stata fatta a Viterbo un’iniziativa del genere da un sindaco. Quindi si tratterebbe di una novità, per la città dei papi, introdotta da questa sindaca e da questa amministrazione. Un momento di dialogo con la città che risponde a quell’idea di civismo su cui questa esperienza politica si fonda dall’inizio della propria storia. 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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