Passaggio a livello di piazzale Gramsci, sparisce il segnale acustico della chiusura

Il segnale è uno strumento di sicurezza per qualsiasi tipo di persona e soprattutto per un non vedente. E chi conosce la zona sa che spesso da quelle parti passa proprio un signore non vedente. In realtà la situazione andrebbe avanti da diverso tempo.
VITERBO – Il segnale acustico del passaggio a livello di piazzale Gramsci non c’è più. Sparito con le feste di Natale, forse perché l’Epifania “il segnale acustico si porta via”. La questione ci è stata segnalata da diversi cittadini, preoccupati per la pericolosità potenziale.
Il segnale è uno strumento di sicurezza per qualsiasi tipo di persona e soprattutto per un non vedente. E chi conosce la zona sa che spesso da quelle parti passa proprio un signore non vedente. In realtà la situazione andrebbe avanti da diverso tempo.
Le ragioni per cui non sarebbe più funzionante il segnale acustico sono ignote. Un guasto? Qualcuno l’ha disattivato? Una cosa è certa: se dovesse accadere qualcosa per una cosa del genere sarebbe imperdonabile.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Un uomo che ha capito che tutto il successo del mondo non vale quanto la possibilità di riposare all'ombra di un castagno che hai piantato con le tue mani.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















