
Una volta avevo un direttore che mi criticava sempre perché non volevo “improvvisare“. Il motivo? Perché invece che limitarmi, appunto, a improvvisare, quando avevo tempo, mi preparavo per le interviste che dovevo fare. Mi sentivo un po’ trattato come il secchione (sono argomenti liceali, me ne rendo conto) della piccolissima redazione che non aveva capito l’importanza di “saper improvvisare“. Sia chiaro che non sto scrivendo questo per dire “quanto so’ bravo” perché prepararsi (un minimo) è l’abc di ogni lavoro fatto decentemente. Tengo anche a precisare che il mio direttore non era Leonardo Michelini né uno qualsiasi dei consiglieri di maggioranza che invece di improvvisazione vivono alla grande. In questo mare ci sguazzano proprio. Ne è la prova l’ennesima gaffe, ovvero quella del consiglio comunale convocato per il 6 marzo e presto rimandato perché a Viterbo c’è una festa da celebrare. Qualche maligno dice che il rinvio è dovuto alla volontà di non discutere del Registro delle Coppie di Fatto. Tutto può essere, ma non so a cosa sia meglio credere.


















