
VITERBO – C’è una linea di pensiero che vorrebbe il parcheggio del Sacrario gratis per la prima ora e mezza e che, se sciaguratamente seguita, produrrebbe un “non risultato” e un risultato. Di seguito vi diremo quali sono l’uno e l’altro. Intanto rimaniamo sulla proposta.
Alcune forze politiche comunali ne stanno facendo una bandiera, raccontandola come soluzione per portare più persone in centro. L’assunto da cui si parte è che facendo una regalia di un paio di euro, non facendo pagare la sosta per 90 minuti, allora sì che le persone “fioccheranno” in centro come cristalli di neve ad alta quota nel mese di dicembre.
In pratica, secondo questa teoria, la barriera per arrivare in centro è rappresentata da un paio d’euro. Potrebbe essere ma per persone che comunque in centro non spenderebbero nulla. Così, è di buon senso, immaginare che a rendere gratis la prima ora e mezzo di parcheggio nel Sacrario non si avrebbero significative differenze di presenze di persone in centro. Perché il problema delle presenze in centro va affrontato ragionando sull’offerta, e non è una questione solo di chi governa Palazzo dei Priori. Chiunque esso sia.
Quindi si avrebbe un “non risultato” che però sarebbe buono per ottenere “un risultato”: l’aumento delle difficoltà di bilancio della società partecipata Francigena. Una realtà ripresa per i capelli negli ultimi due anni e che ha bisogno, diciamolo francamente, degli incassi dei parcheggi per stare in piedi. Andare a dare “accettate” a quegli incassi, introducendo gratuita, sarebbe quindi un attentato alla stabilità di Francigena, ai servizi che questa eroga e al futuro delle circa cento persone che ci lavorano. E il fallimento di Francigena, l’indebolimento di Francigena, avrebbe ripercussioni sui servizi: navette, autobus. Insomma quei mezzi che contribuiscono a portare gente nel centro storico.
L’ora e mezzo gratis quindi più che un aiuto alla rinascita del centro storico, ragionevolmente, sembra essere buona a innescare nuovi fattori di crisi.


















