
VITERBO – Ausiliari del traffico, la società Francigena ha iniziato un percorso per potenziare il personale in servizio sul ramo d’azienda parcheggi. Al momento, come evidenziato da La Fune in un articolo dello scorso maggio, in due ausiliari controllano l’intera città. L’avevamo definita un’impresa eroica (leggi qui) ma una terza unità a breve andrà a rinforzare l’azione.
Nei piani dell’azienda sembrerebbe esserci l’intenzione di arrivare a sei unità nel medio periodo. Nessuna nuova assunzione, al momento sembra essere in vista. La partecipata ha formato, attraverso apposito corso, 13 dipendenti già in forze all’azienda e uno di questi diventerà effettivamente un ausiliare del traffico. Gli altri 12 hanno acquisito semplicemente la qualifica, che potrebbe tornare opportuna in situazioni di emergenza o simili.
Parcheggiare sulle strisce blu nel centro di Viterbo costa 1,50 euro all’ora (con abbonamento giornaliero 9 euro tutta la giornata). Fuori dalle mura si paga un euro all’ora, con giornaliero di 6. In caso di sanzione per mancanza del ticket del parcometro l’automobilista paga una cinquantina di euro: la sanzione + il giornaliero. A garantire il rispetto delle regole e il pagamento della sosta ci pensano gli ausiliari del traffico, essendo il grosso dei posti parcheggio gestiti con parcometro. L’unico che funziona con impianto è il parking del Sacrario.
Gli ausiliari del traffico devono controllare una cinquantina di aree parcheggio, che vanno dal Tribunale Falcone e Borsellino e arrivano fino a Valle Faul (San Paolo), passando per tutto il centro storico più le aree del Pilastro, ex Pesa, Raniero Capocci. Un lavoro fatto, finora, in due persone.
Ragionevole pensare che in tutti questi anni, con solo due ausiliari del traffico chiamati a fare (parliamoci chiaro) l’impossibile, Francigena abbia perso svariati soldi da sosta non pagata. Della questione avrebbero maturato consapevolezza anche all’interno della partecipata e il nuovo amministratore unico Elisabetta Ferrari sembrerebbe intenzionata almeno a raddoppiare le figure: da 2 a 4. Intanto si sale da due a tre e sembrerebbe che il “punto ottimale” per la gestione sia stato indicato nel numero 6.
Tre persone non è l’ideale ma comunque è già un passo in una direzione di buon senso. Intanto, come “eroi del quotidiano” due ausiliari del traffico fanno quello che possono e macinano chilometri ogni giorno. A breve lo faranno in tre.


















