
VITERBO – Papa Leone XIV aveva fatto visita al Santuario della Madonna Liberatrice alla Trinità da padre generale dell’Ordine di Sant’Agostino. La Diocesi di Viterbo ha pubblicato sui propri social la foto di quel giorno, di qualche anno fa (2011). In quell’occasione Robert Francis Prevost aveva celebrato messa con padre Renato Saveri.
Annesso al Santuario intitolato alla Madonna infatti si trova il monastero degli agostiniani. In quello stesso monastero visse e operò un grande agostiniano: Egidio Antonini.
Oratore di straordinaria efficacia, particolarmente apprezzato in quegli anni da papa Alessandro VI, quindi dai suoi successori, paragonato da taluni a Demostene, fu in contatto con i maggiori intellettuali del tempo; oltre alla fitta corrispondenza con Marsilio Ficino, va ricordata la frequentazione che ebbe a Napoli con Giovanni Pontano (che gli dedicò il dialogo Ægidius) e con gli intellettuali della sua Accademia.
Nel giugno del 1506 papa Giulio II gli affidò la guida dell’Ordine di Sant’Agostino come vicario apostolico; l’anno successivo (1507) il capitolo generale dell’Ordine lo confermò alla sua guida come priore generale, incarico che mantenne per molti anni, durante i quali riformò profondamente l’Ordine stesso, riportandolo agli antichi fasti con il pieno recupero della regola di Sant’Agostino. Durante quegli anni fu uno dei più stretti collaboratori di Giulio II, che accompagnò nella sua missione contro Bologna e dal quale fu inviato come nunzio apostolico a Venezia e Napoli per ottenere l’adesione di quegli stati alla crociata progettata dal pontefice: venne anche inviato nella città ribelle di Perugia e a Urbino. Il 3 maggio 1512 il papa gli conferì il prestigioso incarico di tenere l’orazione inaugurale del Quinto Concilio Lateranense: Egidio pronunciò così una celebre, accorata allocuzione in cui parlò con determinata onestà dei mali della Chiesa, suscitando viva emozione nei presenti, molti dei quali lodarono lo stampo ciceroniano dell’orazione


















