
VITERBO – Palestra di Santa Barbara, assegnazione regolare per i giudici del Tar. “Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda Bis) – si legge nella sentenza – definitivamente pronunciando sul ricorso […] lo respinge. Condanna la parte ricorrente al pagamento, in favore del Comune di Viterbo e del Comitato Provinciale Libertas Viterbo, delle spese del presente giudizio, liquidate in euro 1.500 per ognuno di essi, oltre agli accessori di legge”.
Lo scorso 21 maggio il Tar non aveva concesso la sospensiva, rinviando all’8 di ottobre la discussione. Il ricorso è stato presentato dal Consorzio Santa Barbara Sport è Salute contro l’assegnazione della palestra comunale al Comitato Provinciale Libertas.
All’udienza erano presenti i legali delle tre parti coinvolte: il comune di Viterbo, l’associazione vincitrice della gara e il consorzio ricorrente Santa Barbara Sport è Salute, il cui presidente Luciano Tola ha sollevato dubbi sull’assegnazione dell’impianto sportivo. Tola, avvocato dell’associazione sportiva ricorrente, aveva presentato ad aprile un’istanza formale al Comune di Viterbo per chiedere l’annullamento in autotutela dell’affidamento della palestra di via della Biga di Castro, nel quartiere Santa Barbara.
Nel ricorso al Tar era stata contestata assegnazione della gestione dell’impianto pubblico senza effettuare una valutazione comparativa tra le quattro offerte pervenute, limitandosi a una motivazione generica sulla “maggior rispondenza” dell’offerta Libertas, priva di punteggi o griglie di valutazione.
Il Consorzio contestava inoltre la violazione del principio di rotazione degli affidamenti sotto soglia, evidenziando che la propria proposta prevedeva investimenti migliorativi per oltre 60mila euro, un’apertura settimanale di 80 ore contro le 60 previste da Libertas, un’offerta sportiva più ampia con dodici discipline contro sette e corsi gratuiti per soggetti fragili.


















