Palazzo dei Priori, un rebus lontano da sciogliere

VITERBO - Tutti temono, in sostanza, di non arrivare al ballottaggio. E su questa paura ognuno resta fermo.
VITERBO – La data più probabile per il voto è quella dell’ultima settimana di maggio. Ma per riuscire a intravedere quali saranno le formazioni in campo per Palazzo dei Priori sarà necessario attendere ancora diverse settimane.
Il centrodestra è in balia dei marosi e a sinistra la situazione non è così lineare come si poteva pensare in un primo momento. La prova del nove della complessità del tutto il silenzio di Chiara Frontini, che non ha ancora annunciato una sua candidatura da civica.
Tutti temono, in sostanza, di non arrivare al ballottaggio. E su questa paura ognuno resta fermo.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.


















