

VITERBO – Ugo Poggi resta in mezzo al campo e continua la partita. Fedele al motto “squadra che vince non si cambia”, manda a vuoto tutti quelli che, in questi mesi, hanno tentato di tirarlo per la giacchetta vedendo in lui la possibilità di terremotare la maggioranza a Palazzo dei Priori.
Ha resistito alle sirene, sicuramente avrà anche tentennato ai richiami di Forza Italia (che con ogni probabilità ha anche votato alle provinciali) ma alla fine ha prevalso in lui la realpolitik.
In queste ore ha rilasciato dichiarazioni chiare sul suo futuro collocamento politico, indipendentemente da quelle che saranno le mosse dell’assessore Vittorio Sgarbi, nella cui lista ‘Io apro Rinascimento’ Poggi “ha vinto” un posto in prima fila in Sala d’Ercole.
I bene informati dicono che come consigliere punti a fare qualcosa legato all’arte, animato dalla convinzione che proprio l’arte deve giocare un ruolo determinante nella qualificazione del centro storico di Viterbo. Quindi il suo rimanere in maggioranza non sarebbe un atto di rispetto verso chi lo ha votato ma anche e soprattutto una questione pragmatica in linea con qualcosa che vuole legittimamente fare per la città in qualità di consigliere.
Uscendo dalla maggioranza effettivamente sarebbe destinato all’ininfluenza politica certa, destino scelto da Chiatti e Bruzziches. Considerando anche il basso numero di preferenze di Poggi per lui sarebbe anche complicato immaginare una rielezione in caso di caduta della sindaca Frontini e nuove elezioni. Difficile vincere due volte “la lotteria”. Ma questo Poggi l’ha capito da tempo, a non capirlo quanti vedevano in lui l’ultima speranza di creare problemi numerici seri alla maggioranza.

















