
VITERBO – E’ il tempo del valzer dei nomi nella complessa partita per l’elezione della nuova amministrazione di Palazzo dei Priori. Siamo lontani dal punto di caduta delle liste e l’ipotesi più ragionevole sembra essere quella che prevede il voto a fine maggio.
I giochi non sono affatto fatti e ognuno sta tessendo il suo. Chi nel movimentismo, chi nell’immobilismo. Nel centrodestra balla forte il nome di Mauro Rotelli, candidatura di peso ma che deve fare i conti con la prospettiva di Rotelli di continuare, almeno per un anno il mandato alla Camera, e avere serie possibilità di rielezione con il partito di Giorgia Meloni. Un Rotelli a Palazzo dei Priori è qualcosa che piacerebbe non poco al senatore leghista Umberto Fusco, che così avrebbe più possibilità del seggio viterbese dove correre. E infatti sul nome di Rotelli non si sono fatti attendere gli applausi del leader etrusco del Carroccio. Una stima che non deriva solo dalla comune fede interista, ovviamente.
In quell’area del campo girano anche altri nomi: Claudio Ubertini, Gianmaria Santucci e Antonella Sberna.
Nel centrosinistra situazione simmetrica alla precedente. Qui il nome forte è Alessandra Troncarelli. Ma non tutti hanno applaudito alla prospettiva, anzi. I bene informati parlano di un Alvaro Ricci con altre idee. Anche Francesco Serra non avrebbe fatto salti di gioia. E dalla sinistra più a sinistra è stato spinto avanti il nome di Enrico Mezzetti.
Le due aree più interessanti quindi hanno dei soli ancora incerti. Nella nebulosa viaggia Forza Italia, con una situazione di profonda incertezza. Scontata la discesa in campo da solista di Chiara Frontini, nonostante dialoghi a destra e a manca. Non pervenuto ancora il civico Giulio Della Rocca, che starebbe lavorando a una sua civica. In pista, unico già uscito allo scoperto, Giovanni Scuderi.


















