
VITERBO – C’è un cartello di divieto di accesso che va rimosso il prima possibile. E’ stato infatti posizionato in un posto assurdo: ai piedi della torre del Borgognone a piazza del Gesù.
Un posto infelice di cui probabilmente gli uffici comunali non si sono resi conto. Infatti quella pietra lunga in verticale alla base della torre è ben altro di un semplice pezzo di peperino, si tratta infatti di un’unità di misura della Viterbo medioevale, il “borgognone” appunto.
Serviva per misurare le stoffe e altri materiali venduti un tot a lunghezza che venivano commercializzati nel vicino mercato.
Chiaramente l’informazione non è accessibile a tutti e ci sta che la decisione di piazzare proprio là il cartello stradale sia stata presa per ignoranza. Anche perché nessuna amministrazione comunale ha mai pensato di spendere poche centinaia di euro per fare realizzare un cartello informativo capace di rendere al cittadino e al turista il senso e la consapevolezza di cosa sia quella strana pietra.
La vicenda del cartello, che è un errore a cui Palazzo dei Priori farebbe bene a rimediare all’istante, regala però una possibilità positiva: quella di realizzare un cartello informativo per raccontare la storia del “borgognone” così che nessuno possa pensare in futuro di piazzare di nuovo lì un qualche cartello segnaletico. Certo è che se gli amministratori di Viterbo avessero avuto negli ultimi cinquanta anni maggiore sensibilità per la storia della città non ci troveremmo nel 2024 a perdere tempo con queste beghe.

















