Palazzo dei Priori, la delega all'Ambiente affidata al consigliere Marini
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VITERBO - Marini dovrà curare in prima persona, per conto di Palazzo dei Priori, tutti i lavori per la definizione del nuovo bando di gara per l'affidamento del servizio rifiuti. Scaduto da tempo e congelato in una fase pre riassegnazione attraverso il meccanismo dell'appalto ponte. 

VITERBO – La delega all’Ambiente a Giulio Marini. Arena fa l’atteso passo in avanti, anche se non proprio nella direzione che tutti auspicavano. La pesante delega all’Ambiente è stata infatti assegnata al di fuori della giunta, questione sollevata in maniera critica da più parti delle opposizioni.

L’aspetto contestato della tanto attesa decisione si fonda con questo ragionamento: “Sarebbe stato meglio un assessore, visto la delicatezza dei temi che dovranno essere affrontati”. E in effetti si tratta di una delega molto importante. Marini dovrà curare in prima persona, per conto di Palazzo dei Priori, tutti i lavori per la definizione del nuovo bando di gara per l’affidamento del servizio rifiuti. Scaduto da tempo e congelato in una fase pre riassegnazione attraverso il meccanismo dell’appalto ponte. 

La scelta di assegnazione della delega era attesa da tempo ma ogni volta che il sindaco ha cercato di metterci mano ha incontrato problemi. La posizione doveva andare a Forza Italia, e su questo all’interno della maggioranza era stata trovata un’intesa. In un primo momento era stata paventata l’ipotesi Elpidio Micci, forzista in giunta. Subito però tramontata, anche per una scarsa gioia dello stesso a prenderla in carico. Ora l’approdo sulla scelta di Marini, chiamato a giostrarsi con una palla non semplice. 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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