
LETTERE DA MARTE – L’ennesimo pedone investito e morto sulle strade di Viterbo. Dolore e vita rovinata per chi l’ha investito che si troverà la fedina penale con un omicidio stradale e la coscienza (spero) ancora più sporca pe quanto ha causato.
Qui su Marte la situazione è stata attenuata da tempo, anche se qui spesso sono coinvolti in incidenti più i Zahr-khal-dhum (gli equivalenti dei ciclisti della Terra) che i pedoni. Limiti a 30 orari non servono. Sono come le ordinanze antibivacco del vostro sindaco che il 2 settembre di
ogni anno sono magicamente sospese. Servono dissuasori come scrive Filippo Piccolo? Sì anche.
Ma se hai qualche vero SUV te ne freghi e li prendi anche a 50Km/h. Qui li hanno posizionati ogni 50 metri e prendono pezzi di strada così che le ambulanze possono passare. Non solo. Hanno ristretto le carreggiate o costruendo piste ciclabili protette (non quelle fatte dal vostro sindaco dipinte sull’asfalto e già scolorite) o organizzando la viabilità con sensi unici, permettendo la sosta e il parcheggio su entrambi i lati.
Il rischio di rigare la propria auto funziona da ottimo dissuasore. Ogni tanto ci sono anche autovelox fissi che ti fanno passare la voglia di superare i 30 Km/h quando sono attivi. Io, per esempio, la prima volta che mi hanno fotografato su Marte per aver superato di 15Km/h il limite (ovvero viaggiavo sotto 50 Km/h) ho preso una multa di 250 euro. Ciliegina sulla torta, l’obbligo di dare la precedenza a destra anche sui boulevard (pensate all’effetto che farebbe su Via Cattaneo , Via della Palazzina o su via Rossini). Soldi? Si qualcosa bisogna spendere, ma molte, tipo la riduzione delle carreggiate con i sensi unici e possibilità di parcheggio su entrambi i lati, sono a costo zero per il Comune a ad alto costo per i conducenti che hanno le fiancate rovinate.
E poi ci sono i soldi delle multe (1,3 milioni di euro nel 2024!!) che sarebbero destinati per legge a questi interventi. Chissà se qualche capogruppo di maggioranza o minoranza vorrà mettere come punto all’ordine del giorno la messa in sicurezza delle strade di Viterbo nei prossimi consigli comunali e controllare nei mesi l’operato della Giunta e degli uffici comunali.
Chissà, una figura che unisca l’esperienza di assessore alla viabilità alla competenza medica sui traumi stradali, ricoprendo inoltre la presidenza di associazioni di automobilisti, rappresenterebbe il profilo perfetto per autorevolezza e sensibilità. Chissà! E’ tutto da Marte, passo e chiudo.


















