

VITERBO – Chiara Frontini e Giovanni Scuderi, salvo sorprese saranno loro a portare la bandiera del civismo alle prossime votazioni per il rinnovo di Palazzo dei Priori. La data su cui i più sono pronti a scommettere è l’ultima settimana di maggio. Così inizia la lunga marcia del civismo che non ha la spinta del voto d’appartenenza raccolto dai partiti classici ma ha, nella percezione comune, una maggiore freschezza e uno scenario di rinnovamento.
I partiti partiranno dopo, legati dalle catene delle trattative e mediazioni. Al momento la situazioni del centrodestra e del centrosinistra hanno una caratteristica comune: la confusione. Siamo lontani dall’individuazione dei candidati sindaco e intanto si passa il tempo cercando di “montare” il puzzle delle liste.
Dei due candidati civici Chiara Frontini è quella maggiormente strutturata, con il punto di forza del risultato strepitoso del 2018 e una certa capacità comunicativa e di presenza sul territorio. Queste settimane di vantaggio rispetto ai candidati di partito saranno per lei molto preziose per iniziare a seminare bene il campo del consenso. Anche se molte delle sue possibilità di ingresso al ballottaggio sono legate a quanto saranno in grado di “farsi male” i partiti tradizionali. E, da quello che emerge, si faranno male parecchio. Anche Scuderi ha iniziato a muoversi, lui primo in assoluto. Al momento è però impossibile immaginare la portata della sua candidatura.

















