Palazzo dei Priori, fibrillazioni in maggioranza. La Lega chiede l'azzeramento della giunta ma poi torna sui suoi passi
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VITERBO - Nel mirino un post grafico, messo in circolo sui social, dal testo che suona così: "Subito la riapertura delle ex Terme Inps".

VITERBO – C’è un’effervescenza sotterranea a Palazzo dei Priori e all’interno della maggioranza si sono registrati nelle ultime ore momenti di tensione. I bene informati parlano di attriti tra Lega e Fratelli d’Italia. All’origine del tutto un’intensa attività di comunicazione che i meloniani stanno mettendo in piedi nelle ultime settimane e che, dal punto di vista del Carroccio, avrebbe anche acciaccato i loro piedi o meglio quelli di qualche loro assessore.

Nel mirino un post grafico, messo in circolo sui social, dal testo che suona così: “Subito la riapertura delle ex Terme Inps”. I leghisti l’avrebbero interpretato come uno sconfinamento di campo o meglio di competenze. In effetti è in capo al vicesindaco Enrico Contardo, uomo di punta della Lega locale, la delega al Termalismo e quindi la vicenda delle ex Inps.

Tra l’altro, proprio nelle ultime ore, la detta grafica è stata pubblicata da un massimo esponente FdI in giunta: Marco De Carolis; accompagnato da una frase che suona così: “L’obiettivo di riaprire le ex Terme Inps è una delle priorità dell’assessorato alla Cultura e al Turismo. Lo è dal momento dell’insediamento della nuova amministrazione comunale nella convinzione che la storia e la memoria che lo stabilimento ex Inps porta con sé siano i punti di partenza per garantire un futuro di nuove opportunità e occupazione per un asset strategico della città come il termalismo”.

Un testo che avrebbe fatto saltare i nervi ai leghisti, al punto da arrivare a chiedere al sindaco Giovanni Arena l’azzeramento della giunta. L’alta tensione sarebbe durata diverse ore, fino a quando, grazie all’intervento di una serie di “pompieri” della maggioranza i verdi hanno optato per un passo indietro. 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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