Palazzo dei Priori come un girone dantesco, è pieno d'ipocriti. Non fatevi ingannare
Roberto Pomi
lafune_800 x 120
La politica è spesso piena di ipocrisia, perché è il regno dei furbi. Anche se ci auguriamo che domani le cose possano cambiare e che la furbizia, che poco di bene produce per le comunità, venga sempre smascherata dalla lucidità del pensiero.

L’amministrazione Michelini è in crisi piena. Sono giorni molto intensi quelli che stiamo vivendo, dove il campo di battaglia è occupato da due eserciti: “i fioroniani” e “i serra-panunziani”. Il centro di gravità della maggioranza a Palazzo dei Priori è radicalmente cambiato rispetto al giugno 2013 e questo crea problemi.

9 consiglieri, i 7 del Pd “serra-panunziani” non hanno rappresentanza in giunta (fatto salvo Delli Iaconi, che però non è più considerato rappresentante dal gruppo stesso) e a loro si sono aggiunti Sergio Insogna e Francesco Moltoni, orfani della civica Oltre le Mura che nella sostanza non esiste più. I restanti 5 democratici di area “fioroniana” a cui si sono uniti i rappresentanti delle civiche (2 Viva Viterbo, tre Oltre le Mura, Treta e Taborri) pesano 12 seggi di consiglio e hanno praticamente tutta la giunta più la presidenza del consiglio.

Una roba che in politica regge poco e per questo suona ogni due minuti la parola “verifica”. Voluta dai primi, che hanno tutto da guadagnarci, vista come il demonio dai secondi, che hanno tutto da perderci. Ma la cosa peggiore è che sembra di trovarsi in un girone dell’Inferno dantesco, quello degli ipocriti.

Così ogni tre/quattro ore vengono inviati alla stampa comunicati farciti d’ipocrisia. I consiglieri di maggioranza somigliano tanto a quei dannati descritti dal sommo poeta. Tutti coperti con grandi mantelloni, d’oro fuori e di piombo dentro. A seguire le loro parole sembrano tutti santi, anzi santissimi. Tutti preoccupati del bene della città.

Ma sarebbe ingiusto per la verità dire che sono tutti uguali. No, non sono tutti uguali. La verifica è un atto dovuto, lo dice la politica. Chi tenta di bloccare questo cambiamento è il vero ipocrita. Chi tira in ballo il bene della città per tentare un congelamento della situazione è l’ipocrita.

Serra e i suoi hanno parlato chiaro: è necessaria una verifica nei contenuti e nell’azione ma anche nelle poltrone. “Per fare le cose occorrono anche le persone”, ha detto Serra martedì a Bagnaia. Dalla verifica però, come dalla verità, non si può sfuggire. E in questa guerra, basata sull’essere più bravi ad appiccicare al rivale politico l’etichetta del distruttore è importante rimanere lucidi e comprendere la verità politica di questo momento.

Chi si oppone alla verifica difende la poltrona, al di là della realtà. Al di là della verità gioca la sua partita per vincere le poltroniadi.

800x120 (1)
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Onda
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
monastero interno
POST FB 02
domenicale post
asvis 2
TdP_Inalazioni
lafune_300 x 600
Masicar300x300-optimize
aiac_banner_01
Jeep_Compass_apex_300x300_200