

VITERBO – Un fiume di soldi che dovrebbero stare nelle casse di Palazzo dei Priori ma che non ci sono. Frutto di decenni di mancati pagamenti da parte di alcuni cittadini, per i più svariati motivi.
I numeri, non certo una novità, sono stati illustrati in Commissione Bilancio dall’assessore Elena Angiani, che ha preparato il rendiconto di bilancio che dovrà essere portato in consiglio comunale per approvazione. Proprio su quel documento il calcolo di 17,8 milioni di euro di crediti e debiti non più esigibili che sono stati cancellati dal bilancio comunale. Operazione che ha fatto ridurre la mole del Fondo crediti di dubbia esigibilità da 49 a 41,9 milioni di euro.
L’operazione dell’assessore Angiani consiste semplicemente nel fare maggiore chiarezza nei conti del Comune di Viterbo e semplificarli, senza avere la sua amministrazione meriti o demeriti in questo.
L’ammanco è figlio di una stratificazione decennale sui conti comunali, comunque interessante per l’opinione pubblica. In un mondo perfetto, fatto di persone corrette, 42 milioni di euro sarebbero stati nelle disponibilità del comune e si sarebbe potuto spenderli in servizi e azioni di sviluppo.




















