Palazzo dei Priori al lavoro per riaprire La Zaffera, all'interno uno spazio per gli studenti universitari e i giovani
ex ristorante La Zaffera
lafune_800 x 120
VITERBO - Palazzo dei Priori, in un quadro di recupero del centro storico, sta pensando a dare un futuro a quell'importante metratura. L'idea è quella di andare a realizzare uno spazio multimediale. 

VITERBO – C’era una volta il ristorante La Zaffera, nel cuore dell’area monumentale del capoluogo. Poi, alla chiusura dell’attività, l’importante stabile di proprietà comunale è rimasto parcheggiato. Tanto che sta andando alla malora. 

Palazzo dei Priori, in un quadro di recupero del centro storico, sta pensando a dare un futuro a quell’importante metratura. L’idea è quella di andare a realizzare uno spazio multimediale. 

Gli uffici comunali, al lavoro per ricostruire un quadro della situazione dell’immobile, hanno stimato un costo di recupero e adeguamento alle vigenti normative di circa un milione e 800mila euro. Una spesa che, nelle intenzioni dell’amministrazione Frontini, dovrebbe essere finalizzata alla realizzazione di uno spazio destinato all’uso di giovani e in modo particolare degli studenti anche in collaborazione con l’Università degli Studi della Tuscia. 

 

800 Monastero
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
POST FB 02
domenicale post
TdP_Inalazioni
Jeep_Compass_apex_300x300_200
monastero interno
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300
aiac_banner_01
lafune_300 x 600
asvis 2
Onda