
VITERBO – “Recuperare il patrimonio immobiliare della città per restituirlo ai cittadini nell’ambito di un importante progetto di rigenerazione urbana. È con questo obiettivo che la Provincia di Viterbo e la Regione Lazio hanno recentemente raggiunto un accordo per la stipula di un contratto di allocazione per palazzo Calabresi, uno splendido palazzo storico a pochi metri da piazza delle erbe, a Viterbo, abbandonato ormai da molti anni”. Questa la notizia che i giornali del territorio e quindi anche La Fune – Il Giornale dei Viterbesi pubblicava in data 20 maggio 2022 (leggi qui).
L’accordo all’epoca raccontato sui giornali prevedeva che la Regione Lazio, proprietaria del palazzo, lo avrebbe ceduto in affitto a condizioni vantaggiose alla provincia di Viterbo che, a sua volta, sarebbe stata incaricata di riqualificare il bene e restituirlo alla collettività. Dopo quattro anni il nulla impastato con il niente.
Interessante rileggere le parole di quattro anni fa su Palazzo Calabresi. “Come amministrazione provinciale non potevamo in nessun modo permettere che un immobile di così alto valore storico per la città di Viterbo rimanesse abbandonato ancora a lungo. Le idee in cantiere su come riqualificarlo sono molte, ma la più plausibile è che l’immobile diventi uno spazio aperto ai giovani”. Commentava così l’allora vice presidente della Provincia di Viterbo Pietro Nocchi.
Che continuava: “L’obiettivo finale è quello di favorire il fermento culturale e il dinamismo del nostro capoluogo di provincia dando spazio alle giovani generazioni che, oltre a rappresentare la nostra risorsa più preziosa, sono portatori di idee e spunti per la società che devono necessariamente essere ascoltati”.
Si dichiarava, quattro anni fa, molto soddisfatto dell’accordo raggiunto con la Regione Lazio anche il presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli: “Quanto fatto per Palazzo Calabresi è un importante esempio di come il dialogo e la collaborazione tra istituzioni sia fondamentale per il buon funzionamento di una società. Ben venga il recupero degli spazi inutilizzati e la loro restituzione ai cittadini, il rilancio di una città passa anche da questo”.


















