Pace fatta tra la sindaca Frontini e il segretario UIL Turchetti, lavoratori applaudono (video)
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VITERBO - Sciolti i nervi tesi tra la sindaca Frontini e i sindacati. Dopo i chiarimenti con CGIL e Uil della scorsa settimana oggi il faccia a faccia tra la prima cittadina e il segretario Uil Giancarlo Turchetti.

VITERBO – Sciolti i nervi tesi tra la sindaca Frontini e i sindacati. Dopo i chiarimenti con CGIL e Uil della scorsa settimana oggi il faccia a faccia tra la prima cittadina e il segretario Uil Giancarlo Turchetti.

Il sindacato ha fatto un sit-in sotto Palazzo dei Priori proprio contro le dichiarazioni della sindaca sui lavoratori. Presente anche Turchetti, con tanto di maglietta con scritta ‘Orgoglioso di essere coglione per la difesa dei lavoratori’.

Il riferimento è alle parole pronunciate dalla sindaca durante la famosa cena registrata dal consigliere Bruzziches e arrivata sulla stampa cittadina dove definiva Turchetti “un coglione” a seguito dell’intervista rilasciata dal segretario dove aveva usato parole dure sul centro storico. 

“Ti avevo chiamato subito dopo quell’intervista e tu stesso mi avevi detto che era stata alterata ed esacerbata”, così Frontini rivolgendosi a Turchetti questa mattina. 

Poi il chiarimento tra i due e la pace, suggellata da un abbraccio a cui ha fatto seguito l’applauso dei lavoratori presenti. 

“Dopo il proficuo incontro con CGIL e CISL della scorsa settimana, stamani al sit-in ho incontrato anche i rappresentanti della UIL ai quali ho ribadito la nostra volontà di collaborare con il sindacato per ridurre quelle sacche di inefficienza che ancora esistono nella pubblica amministrazione.

È un impegno che dobbiamo affrontare insieme e sono contenta che si siano anche chiariti gli equivoci scaturiti dalla diffusione di una conversazione privata che non deve essere intesa come offesa nei confronti di nessuno.

La nostra amministrazione sta investendo molto sul personale, continueremo a farlo e confido in un rapporto costruttivo con i sindacati, anche per migliorare i criteri di valutazione e perfomance”. Queste le parola della sindaca Frontini. 

 

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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