Osservatorio Feldman, chiamato come responsabile organizzativo il viterbese Michelangelo Gregori
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Il Comitato Scientifico include figure come Maurizio Nichetti, Saverio Raimondo, Stefano Disegni, David Riondino, Natalino Balasso.  L'associazione opera tramite pubblicazioni accademiche e produce "Report" annuali sul mondo della comicità.  Viene descritto come un "avamposto permanente sull'universo dell'umorismo" o un "osservatorio culturale" interdisciplinare.

VITERBO – Il viterbese Michelangelo Gregori nominato responsabile organizzativo dell’Osservatorio Feldman. Si tratta di un’importante associazione di promozione sociale che opera a livello nazionale, nata nel 2025, dedicata allo studio, all’analisi e alla diffusione della cultura dell’umorismo e del comico. Esplora l’umorismo come strumento trasversale tra discipline scientifiche, artistiche e sociali, con un comitato scientifico che include esperti di letteratura, teatro, cinema e intelligenza artificiale.

Il Comitato Scientifico include figure come Maurizio Nichetti, Saverio Raimondo, Stefano Disegni, David Riondino, Natalino Balasso.  L’associazione opera tramite pubblicazioni accademiche e produce “Report” annuali sul mondo della comicità.  Viene descritto come un “avamposto permanente sull’universo dell’umorismo” o un “osservatorio culturale” interdisciplinare.

Gregori, in questi ultimi anni, si è distinto a Viterbo per l’ideazione e realizzazione di Viterbo Short – Festival del Cortometraggio. Un prodotto culturale realizzato in collaborazione con il Teatro San Leonardo.

“Questa nuova responsabilità rappresenta un riconoscimento importante per il lavoro, la visione e la determinazione che Michelangelo ha dimostrato negli anni. La sua capacità di unire ricerca artistica e concretezza operativa è rara, e siamo certi che saprà portare un contributo significativo anche in questo nuovo ruolo”. Così hanno voluto commentare la bella notizia proprio i titolari del Teatro San Leonardo Vanessa Sansone e Giuseppe Berardino.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Angel porta un messaggio divino fra gli uomini, che non lo capiscono; o lo capiscono troppo tardi. Non lo hanno capito neppure a Radio1 Plot Machine…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Un uomo che ha capito che tutto il successo del mondo non vale quanto la possibilità di riposare all'ombra di un castagno che hai piantato con le tue mani.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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