
VITERBO – I lavori che partono all’Ospedale Vecchio, tanto importanti quanto lungamente attesi, fanno partire anche “ceffoni” politici a destra e a manca. Oggi è il turno del segretario provinciale di Fratelli d’Italia, al secolo Massimo Giampieri, che restituisce ad Alessandra Troncarelli la “bordata” subita dal suo partito a opera dell’esponente Pd nei giorni scorsi.
“La volpe che non arrivava all’uva disse che era acerba – il ragionamento di Giampieri, citando Esopo -. Il Pd, invece, dopo dieci anni di inconcludente governo regionale oggi corre ad accaparrarsi i meriti dei risultati del buon governo della Giunta Rocca. A dare manforte alla propaganda dei dem si è aggiunto l’assessore comunale Emanuele Aronne nell’insolita veste di difensore d’ufficio della Giunta Zingaretti, dopo aver indossato quelli di difensore di chi ha impiastrato il Colle del Duomo (qui i “ceffoni” si spostano “da manca” all’area civica).
L’ex assessora regionale Pd Alessandra Troncarelli, del cui mandato di governo ben poco ricordiamo, oggi sostiene che è merito della sinistra se sono partiti gli interventi di riqualificazione e trasformazione dell’ex ospedale Grande degli Infermi in polo culturale. Purtroppo per lei sono gli atti a dimostrare come l’intervento sia oggi in fase di partenza grazie all’azione congiunta del Governo Meloni e della Giunta Rocca, che l’hanno ritenuto strategico per lo sviluppo del Capoluogo e del Lazio con un investimento di 40 milioni di euro.
E di come sia frutto del lavoro dell’amministrazione regionale di centrodestra il finanziamento del progetto e lo sviluppo della fase progettuale ed esecutiva. Se non ci fosse stato l’impegno congiunto dei nostri rappresentanti territoriali in Parlamento e in Regione, ovvero l’onorevole Mauro Rotelli, il consigliere capogruppo Daniele Sabatini e il consigliere Giulio Zelli, l’opera sarebbe rimasta probabilmente soltanto sui programmi elettorali della sinistra.
La differenza fra noi e il Pd è soltanto una: loro fanno tante chiacchiere e propaganda, noi i fatti portando a casa i risultati. Quanto all’assessore Aronne forse sarebbe il caso che aprisse gli occhi evitando ogni volta di fare la figura del passante che nulla vede, nulla sa e nulla conosce, dimostrando ancora una volta di più la superficialità e il dilettantismo dell’amministrazione comunale di cui fa parte”.


















