
L’articolo con cui abbiamo aperto la giornata ha creato un bello scompiglio nelle coscienze della gente di questa città. L’ospedale Vecchio e il suo degrado terribile rappresentano una di quelle cose brutte che i viterbesi cercano di nascondere dalla propria attenzione. Ormai quel luogo è come se non esistesse più e riportarlo al centro del dibattito locale, giocando sull’assurdità di tenere tutti quei metri cubi di cemento alla malora proprio “a braccetto” con palazzo papale, ha destato interessanti effetti.
In molti ci hanno scritto, hanno condiviso, hanno letto. Dalla riqualificazione di questo spazio deve partire una politica di rinascita del centro. Finché quello scempio resterà lì, a inorridire lo sguardo di chi osserva il palazzo dei papi, il centro di Viterbo resterà monco. Chi meglio di un’amministrazione che ha capito che per ridare vita alla città dentro le mura occorre riportare in centro gli uffici comunali può attivarsi per riportare in partita l’ex ospedale degli Infermi?
E’ questo un argomento molto importante, anche perché recuperare questo spazio e trasferirci la cittadella della salute significherebbe portare in centro una marea di persone. L’ospedale Vecchio quindi è strategico per dare corpo ai disegni di rilancio del capoluogo della Tuscia che ha in mente l’amministrazione Michelini. Invitiamo anzi il sindaco a spendere due parole su questo argomento. Il recupero dell’ex ospedale, che mostra tutto il suo scempio “a braccetto” con palazzo papale, interessa gli attuali inquilini di Palazzo dei Priori? I precedenti si sono mostrati disinteressati a questo tema, che invece è tutt’altro che marginale. Ci sarà continuità, rispetto al passato, almeno su questa situazione?


















