
VITERBO – A cavallo tra il 31 dicembre e il primo di gennaio la tradizione dei botti non è stata fermata dalle ordinanze. Né sul territorio del capoluogo né all’interno degli altri comuni della provincia: da Tarquinia a Civita Castellana, passando per tanti altri.
A Viterbo città si è “sparato” tantissimo, a partire da mezz’ora prima dell’ultimo minuto dell’anno. L’ordinanza, già predisposta da Arena prima di cadere, è stata firmata dal commissario prefettizio Antonella Scolamiero e resa di dominio pubblico solo nel pomeriggio di giovedì 30. In molti, forse anche non sapendo, sono andati dritti e rinnovato quella che è un’usanza.
Fatto naturalmente poco gradito dai proprietari di animali domestici, che vivono molto male l’eccessivo rumore che viene generato. Sta di fatto che a dispetto di un’ordinanza non c’è stata osservazione di quanto definito.


















