
SAN MARTINO – Ondata di furti intorno a Viterbo, a San Martino cittadini si riuniscono in assemblea al Balletti Park Hotel. L’appuntamento è fissato per giovedì 2 ottobre alle ore 21.
“Come ben ricorderete si tratta di una seconda ondata di casi, dopo quella del novembre/dicembre 2024. In quella occasione, lo scorso anno, ci siamo coalizzati prontamente in una community virtuale su whatsapp (circa 430 persone a oggi), con diversi canali tematici, per cercare di contrastare il crimine, o meglio per tenerci informati in tempo reale e per aiutare le forze dell’ordine a fare il proprio lavoro. Fornendo loro più dettagli, informazioni, particolari utili – scrive un cittadino di San Martino, Pierluigi Orati -.
Contemporaneamente, io sottoscritto, venni convocato dalla sindaca (solo dopo l’uscita di alcuni articoli “di protesta”) per una riunione, presso la Prefettura, del comitato di Sicurezza, quindi con le più alte cariche delle forze dell’ordine, con l’ex Prefetto, col comandante della Polizia Locale e con la sindaca stessa. Mi venne proposto un protocollo di “vigilanza di vicinato” molto restrittivo e con poche possibilità pratiche di contribuire a sbloccare la situazione di dilagante degrado.
Non firmai per diversi motivi, e col senno di poi credo di avere avuto la lungimiranza nel decifrare insufficiente tale proposta. I rappresentanti degli altri quartieri di Viterbo che avevano aderito a tali protocolli infatti, hanno lamentato, anche a mezzo stampa, una sostanziale assenza di comunicazioni e iniziative da parte del Comune.
Lo scorso anno chiedemmo attraverso una petizione il piazzamento di telecamere di controllo per le vie di entrata/uscita da San Martino e Tobia. Elaborammo una mappa stampata con un plotter di oltre due metri, con le indicazioni dei punti carenti in illuminazione e quelli che sarebbero stati utili per il piazzamento delle telecamere.
Era dicembre 2024 e ricordo che nella stanza della sindaca consegnammo tale materiale al comandante della Polizia Locale che ci ringraziò. In tutta risposta e dopo varie manifestazioni di malcontento per non aver ricevuto altro se non parole, venne installata una telecamera (ad oggi ancora scollegata) presso la porta inferiore di San Martino al Cimino (quella che guarda verso Via Abate Lamberto). Tale inutile piazzamento venne anche esaltato dalla giunta come “mantenimento delle promesse fatte”.
Ecco che oggi, dopo la crescita esponenziale di eventi malavitosi nella nostra zona, in un crescendo anche di spavalderia ed efferatezza di tali eventi, chiediamo a gran voce, come comitato cittadino spontaneo, che qualcuno si muova “oltre il nastro delle inaugurazioni” a dare ascolto a questa porzione di cittadinanza che chiede solamente di vivere serenamente”.


















