
CASTEL SANT’ELIA – Omicidio-suicidio di Castel Sant’Elia, sono in corso accertamenti sull’arma utilizzata da Ciriaco Pigliaru contro la moglie Anna.
Un fucile da caccia che non avrebbe dovuto essere nelle disponibilità dell’uomo. Il 65enne infatti non aveva il porto d’armi, quindi non poteva detenere il fucile. Il terribile fatto nella serata di sabato, intorno alle 20, nella villetta di campagna dove la signora viveva con le figlie. Da giugno il marito non viveva più nella stessa abitazione del resto della famiglia, era in corso una separazione tra i due.
Ciriaco Pigliaru era arrivato a Castel Sant’Elia da bambino e, insieme al padre e al fratello, aveva messo in piedi un’azienda agricola. Poi l’incontro con Anna, il matrimonio e la nascita delle due figlie. Pochi anni fa la decisione di aprire una tabaccheria per iniziare una nuova vita.


















