
VITERBO – 51enne (classe 1974) ucciso a coltellate in un appartamento nel quartiere di Santa Lucia. La vittima è Giovanni Bernabucci. A ucciderlo un suo amico, David Ernesti, 46enne viterbese e vicino di casa.
Il fatto si è verificato poco dopo le 18, in un palazzo tra strada Santa Barbara e via Santa Lucia, alle spalle di una nota struttura rsa. A dare l’allarme lo stesso Ernesti, che avrebbe colpito Bernabucci con una venticinquina di fendenti per i quali avrebbe utilizzato un coltello da cucina. Quando sul posto sono arrivati gli agenti della squadra mobile avrebbero trovato Ernesti in stato confusionale. Subito sono scattati i soccorsi, inutili, per l’aggredito.
Ernesti è stato quindi portato prima in questura e poi all’ospedale Santa Rosa, dove è tuttora piantonato a vista. Per i rilievi nell’appartamento sono intervenuti gli uomini della polizia scientifica di Viterbo e di Roma. Presenti anche il pubblico ministero Veronica Bonocore e il procuratore capo di Viterbo Mario Palazzi.
L’omicidio, stando alle prime ricostruzioni, sarebbe arrivato all’epilogo di una violenta lite iniziata tra i due già dalla mattina. Pare per motivi di lavoro. Entrambi operano nel settore edile e avrebbero collaborato in alcune commesse. Entrambi condividevano anche il tifo calcistico per la Lazio, di cui Bernabucci risulterebbe anche ultras. Ma le ragioni di quanto accaduto andrebbero ricercate esclusivamente in questioni private. Bernabucci lascia due figli.
Nel quartiere di Santa Lucia, dove erano conosciuti, le persone sono sconvolte. Nel bar di quartiere che frequentavano non hanno parole. A quasi dieci anni dal “caso Fieno” il quartiere torna a vivere un episodio di cronaca nera. La vicenda Bernabucci-Ernesti assume sempre più i contorni di un dramma umano, dove la perdita di controllo di Ernesti ha avuto un esito terribile.



















