Assassinio di Caprarola, l'omicida viveva in una nota situazione di disagio. In paese coro unanime: "Una tragedia annunciata"
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CAPRAROLA - Una tragedia annunciata per molti in paese, che lascia tra i vicoli del centro un uomo buono e benvoluto da tutti. 

CAPRAROLA – Omicidio di Caprarola, Renzo Cristofori (la vittima) e Patrick Sardo (l’omicida) si conoscevano bene. Entrambi originari e residenti a Caprarola, nonostante la differenza di età spesso parlavano insieme e si frequentavano in amicizia. 

Il ragazzo 35enne era da tempo attenzionato dal Comune per la situazione di disagio sociale in cui versava. Significativo un post Facebook di una cittadina di Caprarola pubblicato in queste ore: “Quanti appelli caduti nel vuoto, quante segnalazioni rispedite al mittente…fa ancora più male, se possibile, essere consapevoli che non si è trattato di un “fulmine a ciel sereno” ma bensì di una tragedia annunciata. Ciao Renzo…non doveva finire così. Oggi siamo tutti un po’ vittime.
Il Circolo Fratelli d’Italia Caprarola si stringe forte ai familiari di Renzo Cristofori con tutto il nostro affetto in questo momento di forte dolore e rabbia”. 

Una tragedia annunciata per molti in paese, che lascia tra i vicoli del centro un uomo buono e benvoluto da tutti. 

 

Gli Stati Generali La Fune
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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