Ogni giorno alle 7.45 27mila 353 macchine si muovono in ingresso su Viterbo, ecco cosa dice lo studio della Tps di Bologna
Traffico Viterbo strade
Fisioterapy Center 800x120
VITERBO - Il traffico locale, che nella narrativa cittadina più spinta farebbe invidia al traffico di Palermo di cui sentenziava Jonny Stecchino, è stato passato ai raggi X .

VITERBO – Ogni giorno, alle 7.45 del mattino, si muovono in entrata verso il centro di Viterbo in media la bellezza di 27mila 353 macchine. Diverse ore più tardi, alle 17, in uscita in media se ne registrano 27mila 573. Sono questi i due momenti più critici di una “tranquilla” e tipica giornata viterbese.

Il traffico locale, che nella narrativa cittadina più spinta farebbe invidia al traffico di Palermo di cui sentenziava Jonny Stecchino, è stato passato ai raggi X e la società Tps Pro di Bologna ha presentato all’amministrazione Frontini “le radiografie”. 

Un approfondimento tanto utile quanto necessario, realizzato attraverso l’installazione di decine di telecamere collegate a un software per memorizzare i flussi, che sarà alla base del PUMS, il piano urbano per la mobilità sostenibile che Palazzo dei Priori vuole dare alla città. 

Uno studio ragionato, informato dai dati raccolti attraverso sistemi di analisi quantitativa e qualitativa (focus group di cittadini), per andare a mettere mano al problema del traffico dovuto a una città crescita con un piano regolatore fermo agli anni Settanta del secolo scorso e che ha subito l’espansione di aree commerciali a ridosso del centro e in zone non proprio felici per le ricadute sul traffico. 

Dallo studio sui flussi di traffico propedeutico al PUMS sono emerse anche le zone più pericolose per gli automobilisti, quelle a maggiore rischio incidenti. Vince il poco ambito premio il famigerato incrocio tra piazzale Gramsci, via Baracca, via della Ferrovia e viale Trieste. Lì dove la politica ha più volte promesso senza mantenere il miraggio di un superamento della ferrovia c’è effettivamente uno dei maggiori caos della città. L’altra zona più pericolosa risulta invece essere piazza del Teatro, nell’intersezione tra via Marconi e via Matteotti. 

 

 

 

aiac_banner_02
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center
Jeep_Compass_apex_300x300_200
TdP_Inalazioni
monastero interno
Masicar300x300-optimize
domenicale post
aiac_banner_01
Fune 300x300
Onda
asvis 2
POST FB 01