Oggi si vota: ecco come cambia il volto della Provincia
Consiglio provinciale
CNA 800x120
Il consiglio passerà da 22 consiglieri eletti direttamente dai cittadini a 12 eletti dagli amministratori dei comuni del viterbese. Il presidente sarà ovviamente sempre uno, ma anch'esso non sarà eletto dai cittadini.

Ecco come cambierà pelle la provincia di Viterbo: il nuovo presidente sarà Mauro Mazzola, ma la vera novità sarà il metodo. Il consiglio passerà da 22 consiglieri eletti direttamente dai cittadini a 12 eletti dagli amministratori dei comuni del viterbese. Il presidente sarà ovviamente sempre uno, ma anch’esso non sarà eletto dai cittadini, ma solo dagli aventi diritto che sono sindaci e consiglieri comunali dei comuni della provincia di Viterbo. Il presidente rimarrà in carica 4 anni, il Consiglio 2.

A fianco del Consiglio sarà creata anche l’Assemblea dei sindaci, un organo consultivo nel quale entreranno tutti i primi cittadini della provincia di Viterbo.

Le candidature alla presidenza e al consiglio non sono vincolate. Quindi gli elettori saranno chiamati a due voti separati. Nella Tuscia sono 2 le candidature presentate per la presidenza, ovvero quella di Mauro Mazzola (sindaco di Tarquinia, centrosinistra) e quella di Fabio Bartolacci (sindaco di Tuscania, centrodestra). Le liste presentate per il Consiglio invece in totale sono 5. Due di centrosinistra, legate politicamente a Mazzola; due di centrodestra, di cui una sola legata a Bartolacci, mentre l’altra è indipendente; e una di sinistra, indipendente.

 

 

Centrosinistra

La lista del Pd, (politicamente) legata a Mazzola: Gianluca Angelelli (Civita Castellana), Luciano Cimarello (Montefiascone), Gloria Ceccarelli (Ischia di Castro), Maurizio Palozzi (Canepina), Aldo Fabbrini e Mario Quintarelli (Viterbo), Eugenio Stelliferi (Caprarola), Luisa Fortunati (Tuscania), Cinzia Pistoni (Marta) e Mirko Luzzi (Castiglione in Teverina). A questi si è aggiunto Paolo Baldoni (Tarquinia).

E quella dei civici, anch’essa legata a Mazzola: Maurizio Tofani (Viterbo), Emanuela Bartolini (Canino), Antonio Bubboni (Orte), Maria Chiara Calisti (Celleno), Tiziano Cati (Castel Sant’Elia), Mauro Giovenale (Nepi), Andrea Occhione (Acquapendente), Mario Scarnati (Fabrica di Roma), Livio Treta (Viterbo), Laura Voccia (Tarquinia).

 

Centrodestra

Centrodestra Unito, legato (politicamente) a Bartolacci: Massimo Bambini (San Lorenzo Nuovo), Sergio Caci (Montalto), Alberto Cataldi (Civita Castellana), Guido Cianti (Sutri), Paolo Equitani (Bolsena), Mario Giulianelli (San Giovanni in Tuscia), Fabio Menicacci (Soriano), Elpidio Micci (Viterbo), Ermanno Nicolai (Tessennano), Stefania Nicolosi (Tuscania), Salvatore Serra (Ischia di Castro), Massimiliano Valentini (Bagnoregio).

Poi c’è la liste dei cosiddetti battistoniani. Una lista che non ha nessun collegamento politico con nessuno dei candidati presidente. Lo scopo, per loro, è eleggere qualche consigliere. I battistoniani: Piero Camilli (Grotte di Castro), Sandrino Aquilani (Vetralla), Francesca Fiordigigli (Civitella d’Agliano) , Costantino Costantini (Soriano), Domenico Parroccini (Civita Castellana), Massimiliano Baglioni (Vitorchiano).

 

Sinistra

Poi c’è la lista di Sinistra, anch’essa indipendente da qualsiasi candidato presidente: Giovanni Carosi (Carbognano), Massimo Crescenzi (Corchiano), Giulio Ferrara (Vetralla), Mario Mengoni (Ronciglione), Claudio Speroni (Acquapendente), Paola Marchetti (Bassano Romano). La lista di Sel non è a sostegno del candidato di centrosinistra Mazzola.

 

Non voteranno

Gli unici movimenti su scala provinciale che non parteciperanno, per scelta, al voto sono il Movimento 5 Stelle, Unione della Tuscia e Lega Federalista.

 

800 Monastero
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
lafune_300 x 600
POST FB 02
monastero interno
domenicale post
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01
Onda
Fune 300x300
Foto Fisioterapy Center
asvis 2
Masicar300x300-optimize