Occupazione, la Provincia di Viterbo cresce più delle altre laziali (+10,1%). Frontini: "Strada giusta", FdI: "Surreale"
Foto sindaco Chiara Frontini
Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - I dati di una recente indagine della Cgia di Mestre raccontano una Tuscia che cresce in termini di occupazione. La sindaca Frontini rilancia la notizia e nasce un duello mediatico a distanza con Fratelli d'Italia.

VITERBO – I dati di una recente indagine della Cgia di Mestre raccontano una Tuscia che cresce in termini di occupazione. La sindaca Frontini rilancia la notizia e nasce un duello mediatico a distanza con Fratelli d’Italia.

“La provincia di Viterbo cresce e crea opportunità di lavoro. L’indagine della Cgia di Mestre ci restituisce ottimi dati sulle previsioni di aumento di posti lavoro, collocando Viterbo al primo posto tra le province del Lazio, con una crescita del 10,1% e circa 400 nuove posizioni lavorative per il 2025. Sono i risultati di un territorio che si sta promuovendo e che dà spazio a chi intraprende. Forza, è la strada giusta”. Questo il commento della sindaca di Viterbo.

Il dato della Cgia evidenzia una crescita dell’occupazione nel Viterbese del 10,1% rispetto allo scorso anno. Tanto per rimanere su una cosa concreta.

L’esultanza non è risultata gradita dalle parti del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia e del Circolo di Viterbo che commenta così: ”
Al motto di “Viterbo è ciò che conta” (con hashtag), la sindaca Chiara Frontini, tutta contenta, fa suoi i dati della Cgia di Mestre, secondo cui nella provincia di Viterbo l’occupazione cresce del 10,1%, con 400 nuove posizioni lavorative per il 2025.

Frontini, sui social, esprime apprezzamento perché “sono i risultati di un territorio che si sta promuovendo e che dà spazio a chi intraprende”. Una constatazione che sarebbe pure esilarante, se non fosse tanto surreale. Lasciando da parte i dati dell’indagine, che certamente rispondono al vero ma che, ahinoi, contemplano i risultati dell’intera provincia di Viterbo, ci piacerebbe sapere, dalla soddisfattissima sindaca Frontini, quali siano le strategie messe in campo dalla sua amministrazione per promuovere il territorio (ipse dixit) e in quali modalità abbia sostenuto questa crescita.

Per suffragare questi “successi”, ad esempio, sarebbe interessante conoscere i risultati del lavoro svolto dall’assessorato allo Sviluppo economico (peraltro cambiato con un rimpasto) e, soprattutto, a quali politiche e progetti specifici siano riconducibili. La verità è che tutto rientra in un format visto e rivisto, che è andato bene per la sua elezione, ma che ora non convince più nessuno, perché il disastroso e a volte imbarazzante stato in cui versa la città è sotto gli occhi di tutti i cittadini”.

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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