"O tutta Italia diventa zona rossa o la situazione di confusione rende tutto ingestibile"
viterbo
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In questa situazione, oltre a tutti i lavoratori della sanità, che stanno portando avanti un lavoro intenso e importante, sono in prima linea anche i sindaci.

VITERBO – L’intera Tuscia è alle prese, come il resto d’Italia, con il Covid-19. La questione, dal punto di vista del contagio, presenta numeri noti rassicuranti anche se è inevitabile attendersi un incremento dei casi. 

In questa situazione, oltre a tutti i lavoratori della sanità, che stanno portando avanti un lavoro intenso e importante, sono in prima linea anche i sindaci. Loro sono il primo punto di contatto dei cittadini e i comuni della provincia, dal capoluogo agli altri, stanno facendo fronte a uno sforzo immenso. La divisione dell’Italia in aree di zona rossa e aree non zona rossa, con diverse disposizioni, stanno generando una grande confusione presso la popolazione.

E la confusione è il migliore brodo di coltura per la paura. I sindaci stanno facendo presente la difficoltà a tenere le redini della situazione e da più parti, nella giornata di oggi, sono state sollevate richieste di rendere tutta l’Italia una zona rossa. Ai sindaci della Tuscia, che con compostezza stanno lavorando e dando coraggio ai propri cittadini, va il più grande incoraggiamento de La Fune. 

Questo giornale è a disposizione per le vostre comunicazioni e i vostri messaggi. 

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Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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