Nuova Macchina di Santa Rosa, decise le linee guida del nuovo bando d'idee
Foto Macchina di Santa Rosa Viterbo
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VITERBO - La commissione che andrà a giudicare le idee in ballo sarà composta da rappresentanti del Sodalizio dei Facchini, della commissione italiana Unesco (considerando che questa tradizione viterbese è dal 2015 patrimonio immateriale dell'Umanità), rappresentanti del Comune, rappresentanti dell'ordine degli architetti e degli ingegneri. 

VITERBO – Nuova Macchina di Santa Rosa sia. L’amministrazione Frontini attiva le procedure per arrivare all’individuazione dell’erede di Gloria con obiettivo fissato per il prossimo tre settembre. Il primo passaggio del nuovo “campanile che cammina” sarà quindi quello del tre settembre del 2024. 

In quarta commissione approvate le linee guida sulla procedura. Tre i momenti dell’iter: il concorso di idee, la progettazione esecutiva e la gara d’appalto per individuare il costruttore. 

Cervelli e cuori di mezza città sono già al lavoro, alcuni da tempo, che cercare di entrare nella storia locale. La commissione che andrà a giudicare le idee in ballo sarà composta da rappresentanti del Sodalizio dei Facchini, della commissione italiana Unesco (considerando che questa tradizione viterbese è dal 2015 patrimonio immateriale dell’Umanità), rappresentanti del Comune, rappresentanti dell’ordine degli architetti e degli ingegneri. 

Dal momento della pubblicazione dell’avviso per il concorso d’idee ci saranno tre mesi di tempo per presentare il proprio progetto. La commissione farà le proprie valutazioni tenendo conto di precise linee guida premianti come la presenza di elementi che richiamano la città di Viterbo. la presenza di elementi che richiamino la storia della Rete delle Macchine a Spalla e il titolo Unesco, elementi che rievochino il sentimento religioso della manifestazione (con richiamo anche all’anno giubilare del 2025).

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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