
Luca Profili e Giuseppe Iacomini, due numeri uno tra i pali e capaci di scendere in campo nell’amministrazione dei propri paesi. Uno è sindaco di Bagnoregio, realtà importante sullo scacchiere Tuscia, da poco più di un anno. Il tutto dopo cinque da vice infaticabile di Francesco Bigiotti, “mister modello Civita”. L’altro, dopo cinque anni tra le file dell’opposizione, immagina di giocare la partita per una rinascita possibile di Blera a sostegno del candidato sindaco Luca Torelli (altro visionario della stessa generazione). Un match in corso, quest’ultimo, con fischio finale nella chiusura dei seggi del 21 settembre.
Grandi amici sul campo e fuori, Profili e Iacomini rappresentano una generazione nuova che vuole contare sul territorio. Non certo per smanie di protagonismo, i loro caratteri non lo permetterebbero, ma essenzialmente perché convinti di potere fare bene e dare una grossa mano, avendole da portiere le hanno grandi per natura, alle proprie comunità.
“Auguro il meglio all’amico Giuseppe, anzi Peppe. Una figura capace, tenace, visionaria e propositiva – commenta così il portiere-sindaco Profili che abbiamo contattato per una battuta su questa cosa dei numeri uno della Tuscia che escono dai pali per candidarsi a guidare un paese -. Guardo con interesse e affetto a questa competizione politica che lo vede coinvolto. E’ uno che ci tiene davvero a Blera e al Viterbese in generale, glielo leggi negli occhi. Iacomini tra i pali è sempre stato una certezza per le squadre che lo hanno avuto, credo che certe caratteristiche del suo carattere possono essere importanti anche quando si amministra”.
“Luca è un vero numero uno – è la dichiarazione in direzione inversa di Iacomini -. Lo scorso anno è diventato sindaco di un comune della Tuscia a cui tutti dobbiamo guardare con interesse per quanto sono riusciti a fare in termini di costruzioni di sviluppo e futuro. Anche Blera ha delle carte da giocarsi e la mia candidatura a sostegno di Luca Torelli nasce per andare a centrare precisi obiettivi che guardano al futuro”.
Il voto del 20 e 21 settembre ci dirà se c’è spazio per un altro storico numero uno della Tuscia ai vertici dell’amministrazione di Blera. Intanto Iacomini incassa le parole del suo Torelli, comparse in queste ore sui social, che lo descrivono così: “Si può anche diventare eccellenti in una disciplina sportiva, ma se questo sport non ti insegna anche a vivere allora non sarai mai un vero numero uno. Oltre a quanto ti ha dato la tua famiglia il pallone ti ha insegnato il rispetto per gli avversari, la pazienza di saper aspettare un’uscita, la moderazione nei contrasti e la capacità di proporre un’azione”.


















