Notte straordinaria a Santa Barbara, i "leoni" del capofacchino Terzoli fanno sognare
Macchina Santa Barbara 2024 06
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VITERBO - Impeccabile il Trasporto, bella la Macchina che Luca Di Prospero ha ricavato riprendendo un bozzetto del padre Gianluca disegnato nel 2009. 

SANTA ROSA – Santa Rosa 2024, Santa Barbara c’è. Una notte straordinaria quella di domenica 25 agosto nel popoloso quartiere viterbese.

I giovani leoni del capofacchino Diego Terzoli hanno emozionati le centinaia di persone arrivate per vedere il trasporto di Miracolo di Fede, la macchina disegnata da Luca Di Prospero. 

Otto fermate e l’emozione di due girate: una per Giovanna Bonucci (moglie del mito Pino Loddo, capofacchino storico del Pilastro) e la seconda per Oliviero Bartoccini, padre del vice capofacchino di Santa Barbara. 

Emozionanti i saluti del bravo parroco don Claudio Sperapani. Presente all’appuntamento la sindaca Chiara Frontini che dal pomeriggio è stata a contatto con i piccoli facchini e gli organizzatori dell’iniziativa. Prima del “sollevate e fermi” la consegna delle targhe di riconoscimento dalle mani della prima cittadina al Sodalizio dei Facchini, ai Comitati Pilastro Santa Barbara e Centro Storico, all’Avis e alla ditta Edilnolo dei Fiorillo. 

Impeccabile il Trasporto, bella la Macchina che Luca Di Prospero ha ricavato riprendendo un bozzetto del padre Gianluca disegnato nel 2009. 

 

 

Formazione minimacchina Santa Barbara
Stanghette posteriori
Forte A., Capone, Cuozzo D., Marini, Fiorentini, Silvestri, Forte R., Chece, Capone, Blasetti

Quinta fila ciuffi
Genovese, Piacentini C., Achille, Cuozzo L.

Quarta fila ciuffi
Catalani, Piergentili, Pasquini C., Bomentre A.

Terza fila ciuffi
Pasquali, Vitali, Barberi, Agostini A. (2012)

Seconda fila ciuffi
Loiacono, Iova, Perilli K., Salvuccelli

Prima fila ciuffi
Ferretti, Piacentini D., Maggini E., Foschi

Stanghette anteriori
Strummiello, Gatti M., Cappellaro, Brunotti, Barbaranelli, Agostini A. (2013), Gentili P., Tundo, Vicinanza, Gullotto

Cavalletti minimacchina
Pasqualini, Segatori, Giorgi, Proietti, Vizzini, Ferrara, Perilli L., Di Prospero

Cavalletti sbarramento
Maggini Al., Gentili M., Pasquini S., Tramontana, Maninchedda, Mariani, Freschi, Ricci, Testa, Guglielmi, Bomentre V., Caiazzo, Bruni, Pasquini S., Ferrara G., Gatti C., Cesarini, Parisi L, Parisi N., Giuliobello, Fioretti, Nicolini, Benedetti, Di Filippo, Baiocco

Guide anteriori
Bertoccini G., Paiolo

Guide posteriori
Achille, Merli, Giuliobello L.

Aiuto guide anteriori
Ciarpi, Dottori S. Aiuto guide posteriori: Cuozzo, Filipponi P.

Addetti cavalletti minimacchina
Sensi M., Rosiello C. Addetti cavalletti di riserva: Silvestri A., Groccia

Responsabili cavalletti di sbarramento
Chece M., Bruni, Guerra, Onorati, Forte M., Boldea

Collaboratori
Moricone, D’Amadio F., Ricci, Perilli, Nicolini, Pasqualini, Piacentini, Giovanni La Rosa (addetto banda musicale)

Presidente
don Claudio Sperapani

Vicepresidente
Luciano Giuliobello

Capofacchino
Diego Terzoli

Vicecapofacchino
Gianni Bertoccini

Accoglimento ospiti
Luca Di Prospero

Referente per il trasporto
Giorgio Frisoni

Luci
Roberto Cassetta

Fotografo
Simonetta Ricci

Medici
Emanuela Fiorucci e Mario Maninchedda

Infermieri
Salvatore Forte e Verusca Felici

 

 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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