Notte prima degli esami: domani la maggioranza alla prova di maturità in 3a Commissione
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Questa settimana dopo i tentennamenti delle scorse e il braccio teso dalla minoranza pur di riattivare le Commissioni e arrivare a un voto definitivo sulla pratica delle Terme di Paliano, il centrosinistra non ha più alibi e non può far altro che ripartire di slancio o ammettere definitivamente che non c’è niente da fare.

Settimana da prova di maturità per la maggioranza: tutto si gioca in terza Commissione. Questa settimana dopo i tentennamenti delle scorse e il braccio teso dalla minoranza pur di riattivare le Commissioni e arrivare a un voto definitivo sulla pratica delle Terme di Paliano, il centrosinistra non ha più alibi e non può far altro che ripartire di slancio o ammettere definitivamente che non c’è niente da fare.

In particolare l’attenzione è centrata sulla 3a Commissione che dovrà partorire non solo un documento condiviso sul progetto del Free Time sulle Terme di Paliano, ma prima ancora un equilibrio politico per la presidenza e la vice presidenza. Due fatti non scontati.

Sul primo punto infatti è in corso una piccola guerra interna nel Partito Democratico. Le due assenze nel Consiglio della scorsa settimana dei fedelissimi e dei sempre presenti Christian Scorsi e Martina Minchella infatti sono un segnale chiaro. Le assenze infatti, avrebbero potuto (dovuto?) far saltare il Consiglio comunale della scorsa settimana. Consiglio poi stoppato con la sospensione del punto e la decisione di ricomporre le Commissioni e di portare lì la discussione in vista del Consiglio di giovedì prossimo.

Ecco allora il secondo punto. La 3a Commissione che dovrà riunirsi domani, mercoledì e giovedì mattina in vista proprio dell’appuntamento di giovedì pomeriggio in Consiglio Comunale. Prima di riprendere i lavori però la mini assemblea dovrà trovare una quadra per la presidenza e la vicepresidenza, che mancano dalle dimissioni dell’estate 2015 da presidente di Goffredo Taborri, in seguito al suo passaggio dalla maggioranza all’opposizione, e da vice di Gianmaria Santucci che dopo alcuni tentativi di far ricomporre il quadro al centrosinistra andati a male, aveva gettato la spugna.

Dunque ecco che questa settimana è un banco di prova importante per la maggioranza. Dal punto di vista politico e dal punto di vista amministrativo.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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