Nona edizione del Carnevale Viterbese, storia di un sogno diventato realtà
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VITERBO - Per la sindaca Chiara Frontini "un momento di gioia importante per la città". Per il patron Lucio Matteucci "una sorta di miracolo cresciuto negli anni. Da un piccolo gruppo tutto da inventare a una squadra che realizza da sola il 70% dei carri". 

VITERBO – Preparativi a pieno motore per il Carnevale Viterbese. La nona edizione, quella del 2025, si preannuncia come particolarmente curata dopo l’ampio rodaggio di quasi un decennio. Tutto nacque dall’idea di Lucio Matteucci di riportare in vita una tradizione che era andata persa ma che può vantare radici antichissime, medioevali. Questa settimana la presentazione ufficiale in sala d’Ercole a Palazzo dei Priori. 

Due le date in calendario. La sfilata dei carri è stata fissata per sabato grasso primo marzo mentre martedì grasso (4 marzo) ci sarà la festa in maschera a piazza del Teatro con inizio alle 15.

La sfilata dei carri, una decina, seguirà il tragitto ormai canonico: da Porta Romana a piazza Verdi con il grande finale danzante.

Sei i gruppi mascherati costituiti: Trono di Spade, I Giardini dell’Eden, le quattro stagioni, i Rocchettini, ‘Semo a corto di fiato’ e ‘Pagliacci Tropicali’. Sarà presente anche il gruppo di Vitorchiano con la mascherata di pinguini, orsi polari ed eschimesi.

L’iniziativa è sostenuta dal Comune di Viterbo e patrocinata da Camera di commercio e Ance. La musica in piazza del Teatro sarà a cura della discoteca HIT. La sfilata dei carri sarà aperta dalla Divina, nel ruolo di madrina dell’iniziativa, e dal trampoliere Mauro Vinciguerra. Per la sindaca Chiara Frontini “un momento di gioia importante per la città”. Per il patron Lucio Matteucci “una sorta di miracolo cresciuto negli anni. Da un piccolo gruppo tutto da inventare a una squadra che realizza da sola il 70% dei carri”. 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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