“Non sono razzista, ma..”. Il triste dibattito tra destre e Arci
immigrazione-4
800 Confartigianato
“Non sono razzista, ma..”. Immigrazione e viterbesità: scontro tra destre e Arci, mentre il Comune tace.
Daniele Sabatini

“Non sono razzista, ma..”. Immigrazione e viterbesità: scontro tra destre e Arci, mentre il Comune tace. Ma andiamo con ordine. Da qualche giorno si è acceso un dibattito (volendolo elevare a termini accettabili) sul ruolo degli immigrati in città.

Ad accendere la miccia, Daniele Sabatini (Nuovo Centrodestra): “fugando retropensieri a connotazione razzista, un monito all’amministrazione dopo l’annuncio del possibile arrivo di immingrati e rifugiati: poi chi paga?”. Poi Paolo Bianchini (Fratelli d’Italia): “Basta immigrati pensiamo agli italiani”. Infine, Chiara Frontini (Viterbo 2020): “prima i viterbesi”. A spendere una parola per cercare di contrastare questo atteggiamento, l’Arci. Da sola.

Insomma, “stanno male, ma stiamo male anche noi”. Voi, noi. Noi, voi. Questione di punti di vista. La destra assomiglia oggi un po’ alla sinistra. Non per gli argomenti, ma un po’ nei modi: si divide sulle virgole. In questo caso, mi riferisco al battibecco su chi pensa di più agli italiani tra il consigliere regionale del Nuovo Centrodestra Daniele Sabatini e il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Paolo Bianchini. Un battibecco che però ha un punto comune, enorme: la volontà di mettere prima chi ha il sangue italiano, attaccando di fatto la maggioranza Michelini, invitata da Sabatini e Frontini, in particolare, di prendere le difese degli italiani.

Chiara Frontini ospite a Radio Verde ha invitato la maggioranza ad intervenire perché a breve andranno a bando circa 50 case popolari “e così solo una decina andranno ai viterbesi e c’è il rischio che vengano occupate”. Il tema, è quello del disagio sociale e della rabbia che monterebbe in certe parti della città. Come nel quartiere di San Faustino. “Non dico che gli immigrati abbiano privilegi – dice Chiara Frontini – ma invito tutti a passare due giorni ai servizi sociali per vedere che ci sono delle corsie preferenziali”.

Sabatini invece ha citato la sua attività da assessore nella giunta Marini e il suo atteggiamento verso l’arrivo di nuovi immigrati. Parafrasando: “io mi opposi all’arrivo di nuovi immigrati e rifugiati, ma non datemi del razzista. Michelini e Fersini non si nascondano dietro il volere della Regione”.

Bianchini invece attaccando Sabatini su questioni nazionali (ovvero la presenza del ministro Alfano agli Interni e la sua volontà di proseguire con Mare Nostrum) chiosa ricordando la posizione di Fratelli d’Italia: “basta immigrati pensiamo agli italiani”.

Alessandra Capo e Marco Trulli

A cercare di arginare il dibattito sono intervenute Arci Comitato Provinciale e Arci Solidarietà, associazione quest’ultima che da anni ospita e cura l’inserimento in società di rifugiati tramite il Progetto Sprar.

“Siamo rattristati – scrivono – dalla superficialità e dalle forme con il quale questo dibattito viene portato avanti, senza pensare alle conseguenze che potrebbero provocare nell’opinione pubblica. Il momento di crisi non è addossabile al fenomeno migratorio che è globale e strutturale. È miope e irresponsabile imputare ad altre cause l’incapacità che sovente l’attuale sistema politico dimostra nel mettere in campo azioni efficaci per rispondere alle esigenze delle persone nel nostro paese e nelle nostre città. È increscioso assistere alle schermaglie tattiche e strumentali di alcuni esponenti politici che suscitano – più o meno consapevolmente – messaggi fuorvianti e che fomentano un clima di intolleranza e che rischiano di incrementare manifestazioni di razzismo”.

Quanto alla maggioranza del comune di Viterbo, invece, il vuoto più assoluto. Ma questa non è una novità, ma sarebbe il caso che si spendesse qualche parola su un tema così delicato.

800 Monastero
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
Onda
aiac_banner_01
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post
lafune_300 x 600
POST FB 02
Foto Fisioterapy Center
asvis 2