“Non c’era nulla da piangere. Sutri ha il primato di città senza contagi e senza vittime”
VittorioSgarbi
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SUTRI - Il sindaco Sgarbi risponde alle polemiche sulla mancata cerimonia in ricordo di chi ha perso la vita per il virus: "Compiangere Codogno è un’inutile forma di sadismo, ridicole poi le misure del governo".

SUTRI – Il sindaco di Sutri, Vittorio Sgarbi, risponde alle consuete polemiche che non si arrestano nemmeno nei giorni più difficili per il nostro paese.

“La chiamata dei sindaci -afferma il sindaco Sgarbi -, e quindi anche a me, per una cerimonia simbolica in ricordo delle vittime del virus, non ha ostacolato le polemiche dei becchini che dopo aver distrutto Sutri lamentano la mia assenza, che oggi non c’è stata.

Improvvido, oggi siamo tutti assenti. Non abbiamo ragione di fare da vicino quello che possiamo fare da lontano. Non ho in nessun momento ceduto alla commozione perché non c’era nulla da piangere avendo Sutri il primato di città senza contagi e senza vittime”.

Prosegue Sgarbi: “Credo sia più sano stare all’aria aperta e trovo ridicole le misure di un governo che costringe i sani a stare in casa con i malati per contagiarsi. Credo, inoltre, che sia giusto anche guardare senza preoccupazione, umanamente e cristianamente, i cittadini di Codogno che non può essere considerata una città maledetta e che è riuscita a vincere il contagio.

Insistere a compiangerla è un’inutile forma di sadismo e mi auguro che presto, con il giusto amore per il prossimo, possiamo tutti visitare Codogno”. Conclude il sindaco di Sutri: “A un sindaco è richiesto di testimoniare facendo funzionare l’amministrazione, che mai come in tempi così difficili ha mostrato la sua efficienza”.

Comune di Sutri

 

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