Noi siamo il centro storico di Viterbo. La Fune lancia "I Venerdì del Centro"
village-02
Fisioterapy Center 800x120
EDITORIALE - Non ci giriamo troppo intorno. Quanto state leggendo nasce da un senso di sconforto nel vedere una città ripiegata sul proprio ombelico. Il centro storico non va, fatica troppo, in un modo non tollerabile. 

EDITORIALE – Non ci giriamo troppo intorno. Quanto state leggendo nasce da un senso di sconforto nel vedere una città ripiegata sul proprio ombelico. Il centro storico non va, fatica troppo, in un modo non tollerabile. 

Palazzo dei Priori ha mosso un passo con il bando per individuare proprietari di negozi sfitti su via Saffi disponibili a scommettere sulla rinascita di questa strada del commercio. Ci ha messo i soldi e ha aperto ad artigiani e artisti la possibilità di richiedere uno spazio a condizioni di grande vantaggio.

La Camera di Commercio ha messo il proprio sasso sotto queste festività aprendo i temporary shop. Magari la scommessa potrebbe diventare permanente. 

I viterbesi mancano all’appello. Loro, noi cittadini, sono i principali responsabili della fatica del centro storico. Non lo frequentano, non lo vivono. E se un posto lo spopoli muore progressivamente. Ora deve essere chiaro a tutti che una città non può essere nemmeno immaginata senza un suo centro. Altrimenti quel luogo passa dallo status di città a quello di dormitorio. “Andate in centro”; questo l’invito che La Fune, come giornale del territorio, rivolge a tutti. 

Andarci e viverlo. Prendere un caffè, un aperitivo. Incontrarsi ai tavoli dei bar e delle pizzerie. Fare cene, riunioni, incontri, feste nei ristoranti. Perché la vita del centro storico è la vita della nostra città e la vita della nostra città è la nostra vita. Una catena che se fermiamo ha ricadute dirette sulla nostra qualità dell’esistere. Sempre che si voglia esistere e magari non ci si accontenti di una vita piccola piccola. Di quelle logorate il sabato pomeriggio dietro i carrelli di qualche area commerciale di periferia per comprare il Cif in sconto o le salviettine igieniche aromatizzate alla calendula. 

Così La Fune lancia i venerdì “per il centro storico”. L’azione da fare è semplice: uscire di casa e passeggiare sul Corso, andare in via Saffi e in via Roma. Quindi salire a piazza del Gesù, San Pellegrino e tutto il quartiere monumentale. Riappropriamoci di piazza della Rocca, della zona degli Almadiani, di via Marconi, Matteotti e della bellissima piazza Verdi. 

Un’ora del nostro tempo. Un’ora per dire che il centro storico è importante. Farlo con il corpo, con la presenza. Guardando i leoni di piazza delle Erbe, Fontana Grande, fissando il tramonto dai giardini di piazza del Comune. I viterbesi possono entrare gratis anche al neonato Museo di Palazzo dei Priori. Consumiamolo quel Museo. Dentro due capolavori della storia dell’arte internazionale. Le tele di Sebastiano Del Piombo con dietro i tratteggi di Michelangelo. Sì, avete capito bene: Michelangelo. 

Il venerdì pomeriggio tutti in centro. Per dare coraggio e dire che Viterbo deve crescere e non rimanere piegata su se stessa. Scrivetelo sui social, condividete questo articolo. I Venerdì del Centro Storico per sostenere il nostro commercio, per stringere la mano ai nostri ristoratori, per dire a chi sta a Palazzo dei Priori che vogliamo un’illuminazione bella, panchine comode, cestini e vie pulite come in Austria. Per dire che ci piace l’arte e gli eventi e la vita. Chi non lo fa è dannato a una vita intrappolato sulla Cassia Nord, a tirare il carrello della spesa con dentro oggetti che si possono comprare in dieci minuti in qualsiasi altro giorno. Non buttiamo il nostro tempo, non buttiamo la vita. Diamo vita al centro storico di Viterbo.

 

800x120 (1)
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
domenicale post
aiac_banner_01
lafune_300 x 600
asvis 2
Foto Fisioterapy Center
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 01
Onda
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize
monastero interno