New Gen Fest, intervista ai SEBAK: "Sogniamo di vivere di musica"
Foto Sebak
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VITERBO - Sabato 23 dicembre la musica live con band locali torna nel centro storico. In questa settimana con La Fune andremo a intervistare i protagonisti della serata al Teatro San Leonardo. Siamo andati a incontrare la band SEBAK.

VITERBO – Sabato 23 dicembre la musica live con band locali torna nel centro storico. In questa settimana con La Fune andremo a intervistare i protagonisti della serata al Teatro San Leonardo. Siamo andati a incontrare la band SEBAK.

Come vi chiamate e perché?

“Ciao siamo i SEBAK. Il nome ovviamente prende origine dalla nota marca di bagni chimici SEBACH. Cercavamo un nome iconico, che rimanesse impresso. Un nome che bene o male tutti conoscono o che ricordano di aver visto da qualche parte”.

Che musica fate?

“Ci basiamo molto sul punk rock miscelando noise, grunge e metal”.

Raccontateci come nasce il vostro gruppo e che cosa avete prodotto

“I SEBAK nascono nell’ottobre del 2022. Cinque ragazzi di Viterbo con l’amaro in bocca per vicende trascorse e lo stesso sogno in comune, vivere di musica, vivere anche a stenti ma, vivere di musica. Nell’arco di questo anno abbiamo pubblicato tre singoli e girato tutta la provincia toccando anche festival importanti nella zona come l’Encore fest”.

Sogni per il futuro?

“Per ora ci limitiamo a sognare di intraprendere al meglio questo viaggio”.

 

PRENOTA LA TUA CENA DI CAPODANNO NEL CENTRO STORICO DI VITERBO

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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