New Gen Fest, Il Ceruleo: "La musica è una via di fuga per uscire dalla realtà"
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VITERBO - Sabato 23 dicembre la musica live con band locali torna nel centro storico. In questa settimana con La Fune andremo a intervistare i protagonisti della serata al Teatro San Leonardo. Siamo andati a incontrare Il Ceruleo. 

VITERBO – Sabato 23 dicembre la musica live con band locali torna nel centro storico. In questa settimana con La Fune andremo a intervistare i protagonisti della serata al Teatro San Leonardo. Siamo andati a incontrare Il Ceruleo. 

Come ti chiami e perché?

“Il Ceruleo non è un nome che ho scelto, ma per come dire mi ha scelto, in un certo senso. Durante il periodo del liceo avevo una professoressa che ogni volta che mi vedeva un po’sulle nuvole per richiamare la mia attenzione mi richiamava così. Quando è arrivato il momento di dover scegliere come farmi chiamare, scavando un po’, si è ripresentato, allora mi sono detto perché no, penso sia identificativo per la mia persona”.

Che musica fai?

“Ciò che voglio portare è una musica che in un certo senso sia consapevole di quello che è. Un tipo di musica complessa ma che allo stesso tempo può essere ascoltata in modo distratto, con delle sonorità molto mellow che si legano a un immaginario “green”, ma con un attitudine hip hop. Musica per così dire fluida, che si impegna a descrivere un qualcosa che è sotto gli occhi di tutti, ma che nessuno si ferma a guardare, andando a giocare su un cambio di prospettiva atto a mettere l’ascoltatore in una posizione diversa, in modo da porre l’attenzione su una questione convenzionale, come può essere la paura del fallimento, in una maniera del tutto nuova, e di conseguenza è nuovo il modo di conoscersi e di percepirsi, un qualcosa che investe inevitabilmente tutti, coetanei e non, per questo in un certo senso è una musica che definisco “collettiva”. Il tutto con un’estetica e un modo di suonare dinamico, il quale ricalca la società odierna, che è liquida e in continua evoluzione”.

Raccontaci come nasce il vostro gruppo e che cosa avete prodotto.

“Questo è un progetto nuovissimo e molto fresco, con solamente un pezzo all’attivo. Il tutto nasce vedendo la musica da un punto di vista più concettuale, figlia di anni di studio su noi stessi, di me e dei miei colleghi, e su come potevamo esprimere al meglio quello che sentivamo tutti i giorni in prima persona. Tutto questo nasce da un bisogno impellente di esprimerci, ritrovandolo paradossalmente in un tipo di musica per così dire “chill”, alla Steve Lacy, Daniel Ceaser, Mac Miller, per citarne alcuni, ma che è in continua evoluzione, poiché ognuno porta il suo punto di vista in questo progetto, ed è questo che lo rende unico, sono vari i mondi che si incontrano, ma che trovano nella risoluzione la stessa via di fuga da questa realtà. Realtà che forse ci soffoca e ci attanaglia”.

Sogni per il futuro?

“Personalmente non riesco a pensare troppo al futuro, mi sento in un certo senso bloccato nel presente, l’unica risposta che mi sento di dare è che per quest’anno che sta per arrivare la voglia di suonare e di mettermi in gioco è tanta, quindi è questo che mi aspetto da un prossimo futuro. Consapevole di stare a costruire un progetto insieme a me, utilizzando la musica come un mezzo, un percorso, per conoscermi
al meglio, augurandomi che possa arrivare a sempre più persone”.

Link: https://open.spotify.com/intlit/album/52jsVLyLs0mqEogxMnERJ9?si=twuma2AVTBGdw_9fBqO3og
Instagram:

https://www.instagram.com/ilceruleo?igshid=OGQ5ZDc2ODk2ZA%3D%3D&utm_source=qr

 

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