Nessuna crisi politica, Croci: "Mi sono dimessa dalla vicepresidenza della commissione per concentrarmi su Giubileo e via Francigena"
croci 2
800x120 (1)
L'arcano quindi è stato svelato. Probabilmente perché pressata dalla stampa, che giustamente provava a vedere se si fossero aperte crepe nella maggioranza, la consigliera ha deciso di rompere il silenzio e inviare una nota dove spiega il perché delle dimissioni dalla vicepresidenza della commissione Affari Generali. 

VITERBO – Alessandra Croci si è dimessa dalla vicepresidenza alla commissione Affari Generali per concentrarsi anima e corpo su Giubileo e Via Francigena. Più che una crisi politica una grande voglia, per la consigliera, di fare al meglio quello per cui ritiene di riuscire a portare maggiori risultati alla città di Viterbo.

L’arcano quindi è stato svelato. Probabilmente perché pressata dalla stampa, che giustamente provava a vedere se si fossero aperte crepe nella maggioranza, la consigliera ha deciso di rompere il silenzio e inviare una nota dove spiega il perché delle dimissioni dalla vicepresidenza della commissione Affari Generali.

“Ho compiuto questa decisione, sofferta, dopo una lunga riflessione in merito a quelle che sono le priorità che mi ero prefissata. Servire Viterbo è per me un patto sacro con i cittadini. Quando sento che quel patto rischia di indebolirsi, devo agire con coerenza. Non è una questione personale, ma di principio – scriva la consigliera Croci -.

Credo che ogni ruolo istituzionale imponga una responsabilità: essere custodi della fiducia ricevuta. Anche quando ciò richiede scelte difficili, anche quando costa disagi, attacchi, illazioni e soprattutto pure speculazioni. Per questo oggi scelgo di concentrarmi sul Giubileo: perché in quel pellegrino che cammina sulla Via Francigena e sulla Romea vedo il simbolo di un viaggio onesto.

Nell’accoglienza che offriamo, vedo il volto di una politica pulita: che unisce, non divide; che costruisce e non distrae, tutto per amore di Viterbo. Continuerò a lavorare per questo progetto con tutta me stessa per onorare l’incarico che mi è stato assegnato. Con la mia fede, con il mio amore per Viterbo, con la certezza che coerenza e servizio siano la stessa cosa. Fino a quando mi sarà data la possibilità di rappresentare i cittadini che ci hanno eletto, sarà questo il mio cammino”.

800 Monastero
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
POST FB 02
Onda
TdP_Inalazioni
lafune_300 x 600
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200
monastero interno
Foto Fisioterapy Center
domenicale post