
VITERBO – La piccola ma dinamica Bagnoregio sogna di essere nel 2025 l’ombelico culturale dell’Italia e in questa partita anche il capoluogo della Tuscia trova uno spazio di manovra importante. La candidatura del Bagnorese infatti, incentrata sul successo del modello Civita, porta come punto di forza il sostegno di un’area vasta e soprattutto del capoluogo.
Una spinta importante, che potrebbe avere effetti positivi in fase di valutazione del progetto, per Bagnoregio ma anche un’occasione d’oro per il Comune di Viterbo, che l’ha colta al volo per affermare un concetto tanto snobbato, negli ultimi anni, quanto importante come quello della sua centralità.
L’amministrazione Frontini ha dato sponda alla candidatura di Civita e Bagnoregio e nella progettazione sono previste una serie di azioni di area vasta che avrebbero ricadute dirette positive anche su Viterbo. Ma la cosa davvero importante è tornare a giocare il ruolo di capoluogo in ambito provinciale. Un cambio di prospettiva che può rappresentare davvero il punto di svolta dell’amministrazione Frontini.


















