Nella bufera il portavoce (di origini viterbesi) del ministro Lollobrigida: conversazioni Whatsapp con insulti agli ebrei, esultanze per la scarcerazioni di boss e molto altro
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ROMA - Occhio alle chat Whatsapp, l'avevamo detto. A pagare le conseguenze della divulgazione, fatta dalla stampa nazionale, di alcune conversazioni "scomode" è in queste ore il portavoce del ministro Lollobrigida (cognato di Giorgia Meloni) Paolo Signorelli.

ROMA – Occhio alle chat Whatsapp, l’avevamo detto. A pagare le conseguenze della divulgazione, fatta dalla stampa nazionale, di alcune conversazioni “scomode” è in queste ore il portavoce del ministro Lollobrigida (cognato di Giorgia Meloni) Paolo Signorelli. Il giovane, di origini viterbesi e nipote dell’omonimo Paolo Signorelli, si è autosospeso dall’incarico. 

A essere diffuse dalla stampa una serie di conversazioni tra Signorelli e Fabrizio ‘Diabolik’ Piscitelli, estremista di destra, capo ultrà della Lazio e trafficante di droga assassinato a Roma il 7 agosto di cinque anni fa. 

Insulti agli ebrei, compreso Gad Lerner, l’esaltazione dei terroristi neri, i riti pagani nei luoghi di Benito Mussolini (per il matrimonio della zia), la gioia per l’assoluzione di uno dei più pericolosi e potenti esponenti della malavita romana. Questi gli imbarazzanti contenuti diffusi da Repubblica. 

Riporta Il Fatto Quotidiano: “Nella chat – pubblicata da Repubblica – fioccano i commenti antisemiti. “Mica è colpa nostra se i romanisti sono ebrei”, dice Diabolik in un vocale. “Tutti ebrei”, risponde Signorelli. “Mortacci loro e degli ebrei”, scrive il portavoce del ministro dopo aver ricevuto da Piscitelli un articolo sui soldati tedeschi morti nella Seconda guerra mondiale mentre erano prigionieri delle forze statunitensi. Non mancano insulti anche per Gad Lerner, giornalista del Fatto Quotidiano. “Quell’ebreo di Gad Lerner…”, scrive l’ex capo ultrà della Lazio. Signorelli non si tiene e risponde: “Cosa ha detto quel porco?”. Se si parla di conclamati terroristi neri, protagonisti dell’eversione di destra nei periodi più cupi della storia italiana del Dopoguerra, i toni cambiano: “Onore a loro”, si scrivono mentre si parla di Valerio Fioravanti, Pierluigi Concutelli, Luigi Ciavardini e Mario Tuti”.

Cita anche il nonno in un passaggio sulla religione. Sempre da Il Fatto Quotidiano: “Diabolik parla dei fascisti e dei nazisti che “sono pagani”, il portavoce di Lollobrigida risponde: “A me lo dici? Io festeggio il solstizio, viva il paganesimo”. E aggiunge: “Nonno (l’ideologo neofascista suo omonimo, Paolo Signorelli, nda) era pagano convinto. Mia zia si è sposata due mesi fa con rito pagano. Bellissimo. Tutte poesie e riti vari, incensi, cerchi magici, fuoco rivolti al sole. È stato bello”. Diabolik chiede dove e Signorelli spiega: “Sulla cima del monte Soratte (dove Mussolini fece costruire il suo bunker, ndr) tutti là siamo andati. Ci stava pure il Ciavarda (l’ex Nar Ciavardini, nda) si è divertito, anche se lui è molto cattolico”. Piscitelli commenta: “Le brucerei le chiese”. E Signorelli: “I preti, i peggio””.

La chat che sta dettando scandalo e mette in imbarazzo il Governo è stata estrapolata dalle carte dell’inchiesta sull’omicidio di Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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