

VITERBO – Ci sono problemi sui negozi di proprietà di Palazzo dei Priori dati in affitto e riguardano la morosità degli “inquilini”. Negli anni parliamo di una cifra accumulata di 400mila euro. Uno sperpero di denaro pubblico, permesso da varie amministrazioni che si sono date il cambio, e una cospicua somma di denaro sottratta ai cittadini a vantaggio di pochi “unti” dal signore.
Chissà perché è stato permesso, in alcuni casi per diversi anni, ad alcuni negozianti di non pagare l’affitto dovuto al Comune? Perché è stata consentita, per anni, una sorta di concorrenza sleale finanziata in qualche modo da Palazzo dei Priori? A vantaggio di chi è andato questo lassismo e in che misura? Tutte domande lecite e chissà se in consiglio comunale sentiremo mai qualche consigliere pretendere piena luce sulla vicenda. Molto probabilmente no. Si preferisce ciurlare nel manico su altro…
Sta di fatto che sempre a Palazzo dei Priori hanno deciso di dire basta. Quando sono andati a metterci mano però hanno trovate “le carte” non proprio chiare. Tanto che occorrerà un cospicuo lavoro degli uffici per fornire una fotografia accurata della situazione e permettere un’azione energica di riscossione.
“L’amministrazione ha emesso lettere in cui si chiede di fornire le ricevute di pagamento degli ultimi cinque anni, per ricostruire la linearità della gestione del patrimonio immobiliare comunale. Si tratta di un atto doveroso, per garantire parità di trattamento e leale concorrenza a tutti. Uno degli obiettivi del nostro mandato è valorizzare il patrimonio immobiliare della nostra città e tutelare chi rispetta le regole”. Così il sindaco Chiara Frontini.
La notizia, che ha del pazzesco, è che dal 2010 a oggi decine di commercianti non avrebbero pagato l’affitto. Ci domandiamo se non si configuri il reato di danno erariale. Sta di fatto che la vicenda ha dei contorni che raccontano una mala gestione del bene pubblico da panico e su cui non è da escludere che anche la magistratura voglia vederci chiaro.

















