
Viterbo e il degrado, un problema che non è esploso certo in questi ultimi tempi. E’ piuttosto figlio di anni e anni di abbandono. La precedente amministrazione, con il progetto Plus, è riuscita a portare a casa un po’ di soldi per riqualificare l’immagine della città. Uno dei pallini dell’allora sindaco Giulio Marini era la Valle di Faul. Scelta legittima e lavoro, che ha portato al reperimento dei fondi, da apprezzare.
Rimangono però intere porzioni di città nel semi abbandono. Lo stesso San Pellegrino, quartiere cuore di Viterbo, è in condizioni pessime. Altro punto dissestato è quello che va da Porta Romana e Porta San Pietro, su cui in questi giorni abbiamo insistito diverse volte. Invitiamo i consiglieri comunali a fare tesoro di quanto messo in evidenza da La Fune, che molte volte coincide con quanto a nostra volta ci viene segnalato dai lettori. Chiediamo ai consiglieri di buona volontà di portare il fascicolo “Zona Fortezze” all’interno della sala d’Ercole e aprire un dibattito sulla necessità di reperire risorse per ridisegnare l’area.
All’assessore al centro storico Alvaro Ricci chiediamo la massima attenzione su questa parte di Viterbo che da troppo tempo è “figlia di nessuno”.


















