Necessario portare in consiglio il fascicolo "Zona Fortezze"
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La questione del degrado della zona Fortezze deve essere portata in consiglio comunale. L'amministrazione Michelini e l'assessore al Centro Storico Alvaro Ricci, in particolare, devono affrontare questa situazione di degrado straordinaria.

Viterbo e il degrado, un problema che non è esploso certo in questi ultimi tempi. E’ piuttosto figlio di anni e anni di abbandono. La precedente amministrazione, con il progetto Plus, è riuscita a portare a casa un po’ di soldi per riqualificare l’immagine della città. Uno dei pallini dell’allora sindaco Giulio Marini era la Valle di Faul. Scelta legittima e lavoro, che ha portato al reperimento dei fondi, da apprezzare.

Rimangono però intere porzioni di città nel semi abbandono. Lo stesso San Pellegrino, quartiere cuore di Viterbo, è in condizioni pessime. Altro punto dissestato è quello che va da Porta Romana e Porta San Pietro, su cui in questi giorni abbiamo insistito diverse volte. Invitiamo i consiglieri comunali a fare tesoro di quanto messo in evidenza da La Fune, che molte volte coincide con quanto a nostra volta ci viene segnalato dai lettori. Chiediamo ai consiglieri di buona volontà di portare il fascicolo “Zona Fortezze” all’interno della sala d’Ercole e aprire un dibattito sulla necessità di reperire risorse per ridisegnare l’area. 

All’assessore al centro storico Alvaro Ricci chiediamo la massima attenzione su questa parte di Viterbo che da troppo tempo è “figlia di nessuno”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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