Natale viterbese, Palazzo dei Priori al lavoro sulla città
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VITERBO - Le casse comunali sono state preparate a fare fronte a un esborso di 135mila euro, non proprio una cifra da capogiro. Palazzo dei Priori si occuperà di "allestire" un clima natalizio e sono stati impegnati 90mila euro per musicisti, maghi, cinema e attrazioni per bambini. 

VITERBO – Come sarà il Natale viterbese 2023? La domanda non è banale perché l’amministrazione si gioca un po’ la faccia su questa seconda edizione, dopo i toni bassi di quella dello scorso anno che poi era la prima dell’era Frontini. 

Le casse comunali sono state preparate a fare fronte a un esborso di 135mila euro, non proprio una cifra da capogiro. Palazzo dei Priori si occuperà di “allestire” un clima natalizio e sono stati impegnati 90mila euro per musicisti, maghi, cinema e attrazioni per bambini. 

Previste proiezioni su edifici e filodiffusione per 20mila euro. L’albero di Natale, al centro della festa, sarà “piantato” a piazza dei Caduti perché quella del Comune è interessata dal cantiere per il PNNR. Con 25mila euro sarà realizzato un presepe all’interno del cortile di Palazzo dei Priori. 

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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